E tutti e due, stretti per le mani, tremanti, ansanti, io in ginocchio, ella chinata sopra di me, ci guardavamo negli occhi, piangendo, sorridendo, chiamandoci per nome.
....—E anche adesso ti bacio la tunica!—esclamò ella poi con impeto, e mi abbracciò e mi inchiodò la bocca sul petto.
—Madre! io le dissi tenendole ferma la testa colle mani e guardandola fiso:—tu sei sublime!
Pochi minuti dopo, tutti e due col lume in mano, ella andava verso la porta della sua camera, e io, dalla parte opposta, verso la mia.
Giunti sulla soglia ci voltammo tutti e due, si rise e si tornò in mezzo alla stanza.
—Che cosa volete voi?—le domandai stringendole il mento tra il pollice e l'indice per farle alzare la testa.
—Niente, e voi cosa volete?
—Niente anch'io; dunque andate per la vostra strada, voi.
—E voi andate pei fatti vostri.—
Un'altra volta tutti e due sulla porta e tutt'e due vôlti indietro.