In pochi momenti quell’oasi deliziosa fu ingombra e circondata di cavalli, di mule, di fuochi per le cucine, di servi affaccendati, di soldati dormenti.
Il governatore scese con noi e ci presentò i suoi figliuoli.
Ah! giuro che in quel momento, se avessi visto le cinque odalische slanciarsi al loro collo, non avrei nemmeno osato d’invidiarli, tanto eran belli, maestosi ed amabili. L’uno dopo l’altro ci strinsero la mano facendo un leggero inchino, e abbassando gli occhi sorridenti con una timidezza infantile.
Subito dopo cercarono il medico.
Il signor Miguerez si presentò domandando che cos’avevano.
In presenza di tutti noi, senza profferir parola, si scopersero tutti e cinque, quasi nello stesso tempo, il braccio sinistro....
Oh povere le mie odalische!
Avevan tutti e cinque il braccio, dalla spalla alla mano, coperto d’un’orribile erpete sifilitica.
—Ereditaria,—disse un di loro.
E il padre, là presente, soggiunse freddamente:—Ereditaria.