Una di esse stava accanto alla madre in atteggiamento più timido che le altre. L’Ambasciatore domandò alla madre che età avesse. Rispose dodici anni.

—Si mariterà presto,—disse l’Ambasciatore.

—Che!—esclamò la madre;—è già troppo vecchia per pigliar marito.

Credemmo tutti che scherzasse.

—Dico davvero;—rispose la madre quasi meravigliandosi della nostra incredulità;—vedono quest’altra qua?—E c’indicò una bambina più piccola.—Avrà dieci anni fra sei mesi ed è già maritata da più d’un anno.

La bambina chinò la testa. Noi non credemmo.

—Che cosa ho da dire?—continuò la madre;—se non vogliono credere alla mia parola, ci facciano l’onore di venire a casa nostra, di sabato, affinchè possiamo riceverli degnamente, e vedranno il marito e gli attestati del matrimonio.

—E quanti anni ha il marito?—domandai.

—Dieci compiuti, Signore.

Vedendo che stentavamo a credere, ci accertarono la cosa tutte le altre donne, aggiungendo che sono rare le ragazze che si maritino dopo i dodici anni, che la maggior parte son già spose a dieci, e molte a otto, e non poche perfino a sette, con ragazzi press’a poco della stessa età; e che, naturalmente, fin che son così piccoli vivono coi parenti, i quali continuano a trattarli come bambini, li nutrono, li vestono, li sballottano, li sculacciano senza alcun riguardo alla loro dignità maritale; ma stanno sempre insieme e la moglie è sottomessa al marito.