— Quasi, — rispose Candida.
— Passeggerete la sera; il giardino è bellissimo: andate a passeggiar tutti insieme, o voi sola? M'immagino che conosciate qualche vicino.
— Una volta; ora son mutati quasi tutti, e non si conosce più nessuno.
— Nessuno! E come passate tutta la giornata? Vi occuperete molto dei fiori; ho visto che n'avete il terrazzino pieno.
— Sì.
— E infatti i fiori....
Iride s'accorse che suo fratello, punto di quella freddezza, stava per isnocciolare un complimento di cattivo gusto, e glielo ricacciò in bocca con uno sguardo.
Allora egli prese un panchettino, lo portò dinanzi a Candida, e sedette, in modo che veniva a riuscir colla testa poco sopra alle ginocchia di lei; e lei, se poteva ancora non guardarlo, non poteva più non vederlo, perchè aveva proprio la sua fronte a un palmo dalle mani. Candida corrugò leggermente le sopracciglia.
— Stasera ci condurrete a vedere il giardino, non è vero? — domandò il giovine; — verrete a fare un giro con noi.
— Se vi piace, — essa rispose.