Il quartiere generale dell’Imperatore e la guardia imperiale si trasferiranno a Castiglione.


Son vicine le tre. Gli eserciti alleati sono in movimento da un estremo all’altro della linea. Il cielo è bello d’un azzurro diafano e netto, che si sfuma all’orizzonte in una tinta rosata e vaporosa. Un alto silenzio regna ancora in tutto il vasto teatro della battaglia.

Si senton le prime fucilate.

Il 2º corpo, che move verso Cavriana, ha incontrato gli Austriaci presso Casa Morino, a cinque chilometri da Castiglione; i bersaglieri dell’avanguardia hanno cominciato il fuoco.

Il 4º corpo francese, che move verso Medole, ha incontrato i primi drappelli della cavalleria austriaca. Gli squadroni dell’avanguardia francese li hanno assaliti e ricacciati nel villaggio. Il villaggio è difeso dalla fanteria e dall’artiglieria; il Niel ordina alla divisione Luzy d’impadronirsene; la divisione Luzy si ordina in colonne d’assalto e s’avanza.

Il 1º corpo, che move verso Solferino, ha incontrato anch’esso il nemico. Il Baraguay-d’Hilliers ha ordinato alla divisione Ladmirault di assalirlo nella Valle Padercini. La divisione Forey lo ha già cacciato da Monterosso e dal villaggio Fontane.

Il 3º corpo, partito da Mezzane, ha varcato il Chiese e s’avanza verso Medole per la via di Acquafredda e di Castel Goffredo.

Le due divisioni di cavalleria comandate dal Partouneaux e dal Desvaux s’avanzano lentamente, per la vecchia strada di Mantova, tra il 4º corpo e il 2º, alla volta di Guidizzolo.

La terza divisione del 1º corpo, comandata dal Bazaine, si mette in marcia sulle tracce della prima.