“Mi par piccolo.”

“Cosa?”

“Tutto: la piazza, la chiesa, la facciata, la cupola, tutto quello che vedo.”

Il mio amico diede in uno scroscio di risa.

“Sarà ridicolo; ma è vero. Mi par piccolo, mi par piccolo, mi par piccolo. Son disilluso.”

“Guarda quell’uomo.”

“Quale?”

“Quello seduto ai piedi d’una delle colonne di mezzo della facciata.”

Guardo l’uomo, misuro coll’occhio tutta l’altezza della colonna, misuro la larghezza, poi l’uomo di nuovo, confronto, riguardo ed esclamo:

“È immenso!”