INDICE.

I. Barcellona [Pag. 1]
II.Saragozza[32]
III.Burgos[72]
IV.Valladolid[103]
V.Madrid[122]
VI.Aranjuez[250]
VII.Toledo[256]
VIII.Cordova[288]
IX.Siviglia[325]
X.Cadice[370]
XI.Malaga[386]
XII.Granata[394]
XIII.Valenza[469]

SPAGNA.


I.
BARCELLONA.

Era una mattina piovosa di febbraio, e mancava un'ora al levar del sole. Mia madre m'accompagnò fin sul pianerottolo, ripetendomi in fretta tutti i consigli che mi soleva dare da un mese; poi mi gettò le braccia al collo, diede in uno scoppio di pianto, e disparve. Io rimasi un momento là col cuore stretto, guardando la porta quasi sul punto di gridare:—Apri! Non parto più! Resto con te!—poi mi cacciai giù per le scale, come un ladro inseguito. Quando fui nella strada, mi parve che tra me e casa mia si fossero già stese le onde del mare, e alzate le cime dei Pirenei; ma benchè da tanto tempo aspettassi quel giorno con impazienza febbrile, non ero punto allegro. Incontrai alla svoltata d'una strada un medico mio amico che andava all'ospedale, e ch'io non aveva visto da più d'un mese; mi domandò: “Dove vai?”—“In Spagna,” risposi. Non mi voleva credere, tanto il mio viso accigliato e melanconico era lontano dall'annunziare un viaggio di piacere. Per tutta la strada, da Torino a Genova, non pensai che a mia madre, alla mia camera che restava vuota, alla mia piccola biblioteca, alle care abitudini della mia vita casalinga, alle quali davo un addio per molti mesi. Ma giunto a Genova, la vista del mare, i giardini dell'Acquasola e la compagnia di Anton Giulio Barrili, mi restituirono la serenità e l'allegrezza. Ricordo che mentre stavo per scender nella barca che mi doveva condurre al bastimento, mi fu data una lettera da un fattorino d'albergo, nella quale non erano che queste parole: «Tristi notizie di Spagna. La condizione d'un italiano a Madrid, in tempi di lotta contro il Re, sarebbe pericolosa. Persisti a partire? Pensaci.» Saltai nella barca, e via. Poco prima che il bastimento partisse, vennero due uffiziali a dirmi addio: mi par ancora di vederli ritti in mezzo alla barca, quando il bastimento cominciava a muoversi.

“Portami una spada di Toledo!” gridavano.

“Portami una bottiglia di Xères!”

“Portami una chitarra! Un cappello andaluso! Un pugnale!”