CLAUDIO (con impeto)

Erano due amanti ch’io vedevo in quel punto!

IDA

Serra...

CLAUDIO

E perchè vi spiccaste quand’io m’affacciai?

IDA

Ma basta, basta... (siede e riprende il lavoro, lunga pausa). Così guai! Non posso avere un momento di distrazione, permettermi uno scherzo, un’inezia? Non posso trovarmi stanca e cercar semplicemente il braccio di chi m’è vicino?.. devo serbare un contegno serio, irreprensibile, rigido... ridicolo... E scrutar le finestre, e guardarmi alle spalle! (cambiando tono) Però, non so perchè io le risponda; perchè io raccolga le sue parole, quasi intendessi scolparmi, o... le accordassi diritti, che certo non avrà mai!

CLAUDIO (esasperato, addoloratissimo)

Signora, lei è troppo forte per me!... Non abusi della sua forza. Non ne abusi. Mi sento perduto, sono fuori della via retta, non ho più scrupoli, non ho ritegno. — Posso cacciarla ancora una volta dal cuore e allora... il conto che m’avrebbe a rendere sarebbe terribile!