IDA (entra con Carlo)

Eccomi; amici, buona sera (si toglie il cappello). Che volete, ho perduto il treno delle tre, per cinque soli minuti...

CARLO

Si può perdere con meno (osservandola, ma con naturalezza). Sei stanca?

IDA

Stanca? — Niente.

CARLO

Pure...

IDA (con brio)

Ehee! Non vi sarebbe da far meraviglie se lo fossi un pochino. — Ho camminato a piedi, tanto (sottraendosi allo sguardo di Carlo). Ho fatto un mondo di cose... Sono stata a scegliere musica; poi, dal libraio. Non avevo più guanti. La sarta m’ha fatto aspettare... È per lei che ho perduto il treno. (a Chiara) Non si direbbe in questa stagione, eppure c’erano parecchie signore che aspettavano, che avevano la precedenza. (a Carlo) E... lor signori?