IGNAZIO
Ah! Vediamo, cosa fanno a te, quando vengono poi in tavola al sugo? (all’Ida) S’io avessi una terrazza come quella, spargerei del panico, terrei l’uscio aperto, e di qui, senza muovermi... pan, pan... pan!...
CHIARA
Quando dico che non ha cuore! (all’Ida) Se tu vedessi come fa con Bijou, mai una parola, mai una carezza; come se non ci fosse. Se lo trova sulla poltrona, lo mette a terra e siede lui! — A tavola poi, non se n’occupa; di’ un po’ se si ricorda di dargli le creste od i fegatini dei polli... e sa quanto n’è ghiotto!... È un canino, e... si sa, poverino... Allora, bizze senza nome, chiama Stefano, urla: Matteo! chiede soccorso, come s’avesse l’inondazione in casa. — Dico io! Ma Bijou è intelligente, comprende e lo giudica.
IGNAZIO
Bontà sua... Lo tratto coi guanti: è il padrone di casa.
CHIARA
Lo giudica. E si regola in conseguenza.
IGNAZIO (brontolando)
Se si regolasse in conseguenza nel cortile, nel giardino... e non in camera mia.