La supplico... Le do parola che è l’ultima. (esce).
SCENA VI. IDA poi CARLO
Ida segue Claudio con lo sguardo, con un’espressione di sprezzo e di collera; straccia in due la lettera. Carlo sulla porta del biliardo vede l’atto.
CARLO
Ida, non vieni?... Di là vi è una dama sola e quattro cavalieri... (venuto a lei senza averle levato gli occhi dalle mani). Come mai... stracci le lettere senza aprirle?
IDA (non risponde).
CARLO
Anche ier l’altro, passando sotto la tua finestra, mi sono veduto venire addosso una piccola nevicata... Uno sciame di farfalline bianche. Cosa vuol dire questo sciupio di carta? (grave) — Ida... Ida, cosa diavolo c’è? (le prende i brani di mano) Posso... posso vedere, anch’io, di che si tratta? (dopo una pausa) Eh via, perdonami.
IDA (muta, accigliata, non muove la mano a riceverli)
CARLO