— Malignare? No che non voglio malignare. Perchè dovrei... Anzi mi rallegro. Mi rallegro con voi della buona scelta, e... delle prossime nozze.
Susanna si scosse, gli piantò gli occhi in viso.
— Prossime! Che ne sa lei? Prossime no.
— Ma sicure, eh, ma sicure?
Michele Masino, piantato sulle gambe un poco aperte, con le mani congiunte tra la schiena e la cacciatora, guardava da lontano fissamente, severamente sua figlia.
Ella si mosse senza affrettare il passo, senza punto scomporsi.
Quando l’ebbe vicina, Michele le ingiunse di passare avanti con un atto brusco, ruvido, quasi minaccioso.
XVIII.
— È permesso? — disse Giovanna, fermandosi sulla soglia.
— Avanti, avanti — rispose Giuseppe, che stava apparecchiando la tavola per la colazione.