Si nasce? si muore? che tempo è questo? che luogo è questo?

Le démon souriant dit: Je suis méconnu.

La satira ora non è più quella d'un tempo, quando alla Sorbona il piccolo Andrieux, dal viso di rana, mordeva Shakspeare Amleto Macbeth Lear Otello co' suoi denti falsi rubati al vecchio Boileau. Ora, come ai tempi di Roma, la satira implacabile deve all'uomo Lume Intelletto Bontà e Pietà suprema nell'ira. Il suo immenso sforzo, è la vita. Essa vuole cacciar la morte, bandir la notte, rompere i lacci, dovesse anche rodere il titano popolare. Eccoci dunque in piena vita: tutte quante le voci del secolo scoppiano.

E, prime, le voci della soffitta imprecano, mentre da una fessura della vòlta il cielo azzurro le ascolta serenamente dall'alto. Ecco la caricatura d'un borghese arricchito, che va a messa recando

... sous son bras Jésus doré sur tranche.

— Resti fra noi: io non credo a queste scioccherie! — Egli va a messa

Fier de sentir qu'il prend dans sa dévotion

Le peuple en laisse et Dieu sous sa protection.

Ma i fantasmi si accavallano, s'addensano, si urtano. All'ombra d'una catedrale, ecco degli spettri: preti con unghie di vipistrello, un vigliacco che per virtù d'adulazioni spera di arrampicarsi in alto. La letteratura, ch'è tanta parte della vita umana, non è più quella d'una volta: dalle solitudini d'Arcadia è ritornata fra lo spesseggiare romoroso del popolo su le piazze assolate:

Oui, tel est le poète aujourd'hui. Grands, petits,