[442.] Dione l. LXXVIII p. 1312. Erod. l. IV p. 168.
[443.] La passione di Caracalla per Alessandro comparisce tuttora sulle sue medaglie. Ved. Spanheim, De usu numismat. Dissert. XII. Erodiano (l. IV p. 154) aveva veduto certi ridicoli dipinti rappresentanti una figura che da una parte somigliava Alessandro, e dall'altra Caracalla.
[444.] Erod. l. IV p. 169. Stor. Aug. p. 94.
[445.] Elagabalo rimproverò il suo predecessore di avere ardito di sedere in trono, benchè come Prefetto del Pretorio non avesse la libertà di entrare in Senato, dopo che la voce del banditore avea fatta sgombrare la sala. Il favor personale di Plauziano e di Seiano gli aveva messi al di sopra di tutte le leggi. Erano questi, per vero dire, stati tratti dall'Ordine Equestre; ma conservarono la prefettura con il grado di Senatore, e con il Consolato ancora.
[446.] Egli nacque a Cesarea nella Numidia, e fu da prima impiegato nella casa di Plauziano, e poco mancò che involto non fosse nella sua rovina. I suoi nemici hanno preteso che nato schiavo, egli avesse esercitate diverse infami professioni, e fra le altre quella di gladiatore. L'uso di avvilire l'origine e la condizione di un avversario sembra avere durato dal tempo degli oratori greci fino ai dotti grammatici dell'ultimo tempo.
[447.] Dione ed Erodiano parlano delle virtù e dei vizj di Macrino con imparziale sincerità. Ma l'autore della sua vita nella Stor. Aug. sembra che abbia ciecamente copiato alcuni di quegli scrittori, la cui penna, venduta all'Imperatore Elagabalo, aggravò la memoria del suo predecessore.
[448.] Dione l. LXXXIII p. 1336. Il senso dell'autore è chiaro come l'intenzione del Principe; ma il Sig. Wotton non ha inteso nè l'uno nè l'altra, applicando la distinzione non ai veterani ed alle reclute, ma alle antiche e nuove legioni (Stor. di Roma p. 347).
[449.] Dione l. LXXVIII p. 1330. Il compendio di Xifilino, benchè men ripieno di particolarità, è qui più chiaro dell'originale.
[450.] Secondo Lampridio (Stor. Aug. p. 135) Alessandro Severo visse ventinove anni, tre mesi, e sette giorni. Siccome fu ucciso il 19 Marzo 235, conviene porre la sua nascita addì 12 dicembre 205. Egli aveva allora tredici anni, ed il tuo cugino quasi diciassette. Questo computo si confa meglio alla Storia di questi due Principi, che quello di Erodiano, il quale li fa più giovani di tre anni (l. V p. 181.). Dall'altro canto, questo autore untore prolunga di due anni il regno di Elagabalo. Si possono vedere le particolarità della congiura di Dione l. LXXVIII. p. 1339, ed in Erodian. l. V. p. 184.
[451.] In virtù di un fatale proclama del preteso Antonino, ogni soldato, che recava la testa del suo uffiziale, ne succedeva ai beni ed al grado.