[622.] Questo regno, da Osroe, che dette un nuovo nome al paese, fino all'ultimo Abgaro avea durato 353 anni. Vedi l'erudita opera del Sig. Bayer, Historia Osrhoena et Edessena.
[623.] Senofonte, nella prefazione alla Ciropedia, dà una chiara e magnifica idea dell'estensione dell'Impero di Ciro. Erodoto (l. III c. 79 ec.) entra in una curiosa e particolar descrizione delle venti grandi Satrapie, nelle quali l'Impero persiano fu diviso da Dario Istaspe.
[624.] Erodian. VI 209, 212.
[625.] Vi erano dugento carri armati di falci alla battaglia di Arbella nell'esercito di Dario. Nel numeroso esercito di Tigrane, che fu vinto da Lucullo, diciassettemila cavalli soltanto erano interamente armati. Antioco mise in campo contro i Romani cinquantaquattro elefanti: con le sue frequenti guerre e negoziazioni con i Sovrani dell'India, egli aveva una volta raccolti centocinquanta di quei grandi animali; ma si può mettere in dubbio se il più potente Monarca dell'Indostan formasse mai in battaglia una linea di settecento elefanti. In luogo dei tre o quattromila elefanti che il Gran Mogol si dicea possedere, Tavernier (Viaggi, parte II lib. I p. 198) scoprì con più diligenti ricerche, che quel Principe non ne aveva che cinquecento pe' suoi equipaggi, ed ottanta o novanta pel un servizio della guerra. I Greci hanno variato sul numero degli elefanti, tratti in campo da Poro. Ma Quinto Curzio (VIII. 13) che in questo passo mostrasi giudizioso e moderato, non parla che di ottantacinque elefanti riguardevoli per la loro mole e fortezza. Nel paese di Siam, dove questi animali sono più numerosi e stimati, diciotto elefanti si riguardano come una proporzione sufficiente per ciascuna delle nuove brigate in cui un compiuto esercito viene diviso. L'intero numero di cento e settantadue elefanti da guerra, può alcune volte essere raddoppiato. Vedi Storia de' viaggi tom. I. X pag. 260.
[626.] Stor. Aug. p. 135.
[627.] Il Sig. de Tillemont ha già osservato che la geografia di Erodiano è alquanto confusa.
[628.] Mosè di Corene (Stor. Armen. l. II c. 71) illustra questa invasione della Media sostenendo, che Cosroe Re dell'Armenia disfece Artaserse e lo inseguì fino ai confini dell'India. Le imprese di Cosroe sono state esagerale; ed agì come dipendente alleato dei Romani.
[629.] Per il ragguaglio di questa guerra, vedi Erodiano (l. VI p. 209, 212.) Gli antichi abbreviatori, ed i compilatori moderni hanno ciecamente seguitata la Storia Augusta.
[630.] Eutichio tom. II p. 180 vers. Pocock. Il gran Cosroe Noushirwan mandò il Codice di Artaserse a tutti i suoi Satrapi, per invariabile regola della loro condotta.
[631.] D'Herbelot Bibliot. Orient. alla parola Ardshir. Possiamo osservare, che dopo un antico periodo di favole, ed un lungo intervallo di oscurità, le storie moderne della Persia cominciano con la Dinastia dei Sassanidi a prendere un'aria di verità.