[771.] Haec ubi Patres comperere.... decernunt. Victor in Caesarib.

[772.] Zonara l. XII, p. 628.

[773.] Una Sella, una Toga, una Patera di oro di cinque libbre di peso, furono accettate con piacere e con gratitudine dal ricco Re dell'Egitto (Liv. XXVII. 4.) Quina millia aeris, peso di rame del valore di circa 36 zecchini, era il solito presente fatto agli ambasciatori stranieri. Livio, XXI, 9.

[774.] Vedi la fermezza d'un Generale romano fino al tempo di Alessandro Severo nell'Excerpta legationum, p. 25. Ediz. del Louvre.

[775.] Per la peste Vedi Giornandes, c. 19, e Vittore in Caesaribus.

[776.] Queste improbabili accuse sono allegate da Zosimo l. I p. 23 24.

[777.] Giornandes, c. 19. Il Gotico Scrittore almeno osservò la pace, che i suoi compatriotti aveano giurata a Gallo.

[778.] Zosimo l. I. p. 25, 26.

[779.] Vittore in Caesaribus.

[780.] Zonara, l. XII. 628.