[841.] Sincello, p. 382, parla di questa spedizione, come intrapresa dagli Eruli.
[842.] Strabone, L. XV, p. 495.
[843.] Plinio, Stor. Nat. III.
[844.] Stor. Aug. p. 181. Vittore, cap. 33. Orosio, VII. 42. Zosimo, L. I, p. 35. Zonara, l. XII, 635. Sincello, p. 382. Non si possono senza qualche attenzione spiegare o conciliare i loro imperfetti racconti. Possiamo tuttavia rinvenire alcune tracce della parzialità di Dexippo nella relazione delle sue proprie imprese, e di quelle dei suoi concittadini.
[845.] Sincello p. 382. Questo funesto corpo di Eruli fu per gran tempo fedele e rinomato.
[846.] Claudio, che comandava sul Danubio, pensò giustamente ed operò con coraggio. Il suo collega fu geloso della di lui fama. Stor. Aug. p. 181.
[847.] Giornandes c. 20.
[848.] Zosimo ed i Greci, (come l'autore del Tilopatride) danno il nome di Sciti a quelli che Giornandes e gli Scrittori latini costantemente rappresentano come Goti.
[849.] Stor. Aug. p. 178, Giornandes c. 20.
[850.] Strabone l. XIV, p, 640. Vitruvio l. I c. 36, prefazione, e L. VII. Tacito Annal. III, 61. Plinio Stor. Nat. XXXVI, 14.