[20.] Germanico, Svetonio, Paolino ed Agricola furon traversati e richiamati nel corso delle loro vittorie. Corbulone fu messo a morte. Il merito militare, dice mirabilmente Tacito, era, nel più stretto senso del vocabolo, imperatoria virtus.

[21.] Cesare non allega quest'ignobil motivo, ma Svetonio ne fa menzione, c. 47. Del resto le perle della Britannia ebbero poco valore pel colorito livido e cupo. Osserva Tacito che n'era questo un difetto inerente. Vita d'Agric. c. 12. Ego facilius crediderim naturam margaritis deesse, quam nobis avaritiam.

[22.] Sotto i regni di Claudio, di Nerone e di Domiziano. Pomponio Mela, che scriveva sotto il primo di questi Principi, spera, lib. III c. 6, che col prospero successo delle armi romane, l'isola ed i suoi selvaggi abitanti saranno ben presto meglio conosciuti. È cosa molto divertente il legger ora simili passi in mezzo di Londra.

[23.] Vedasi il mirabile compendio che Tacito ne ha dato nella vita di Agricola. Questo soggetto è ben lungi dall'essere esaurito, non ostante le ricerche dei nostri dotti antiquarj Camden ed Horsley.

[24.] Gli Scrittori irlandesi, gelosi della gloria della lor patria, sono sommamente irritati su questo articolo contro Tacito ed Agricola.

[25.] Ved. Britannia Romana di Horsley l. 1 c. 10.

[26.] Il poeta Bucanano celebra con molto spirito ed eleganza (ved. le sue Selve V.) la libertà di cui han sempre goduto gli antichi Scozzesi. Ma se la sola asserzione di Riccardo di Cirencester basta per creare una provincia romana (Vespasiana) a settentrione di quella muraglia, questa indipendenza si trova ristretta da confini molto angusti.

[27.] Ved. Appiano in proem. e le uniformi descrizioni dei poemi di Ossian, i quali, in qualunque ipotesi, furon composti da un natio della Caledonia.

[28.] Ved. il Panegirico di Plinio, che sembra appoggiato a fatti.

[29.] Dione Cassio l. LXVII.