[351.] Le circostanze di questa guerra e la morte di Severo son raccontate diversissimamente, e con una maniera molto incerta ne' nostri antichi frammenti. Vedi Tillem. Hist. des Emp. T. IV. p. 555. Io ho procurato di cavarne un racconto conseguente e verisimile.
[352.] Il sesto Panegirico fu recitato per celebrare l'innalzamento di Costantino, ma il prudente Oratore evita di parlar di Galerio o di Massenzio. Non fa che una leggiera allusione alle attuali turbolenze ed alla Maestà di Roma.
[353.] Vedi al proposito di questo trattato i frammenti d'un istorico anonimo, che il Sig. di Valois ha pubblicato alla fine della sua edizione di Ammiano Marcellino, pag. 711. Questi frammenti ci hanno somministrato molti aneddoti curiosi, e per quanto apparisce, autentici.
[354.] Lattanzio de M. P. c. 20. La prima di queste ragioni è presa da Virgilio, quando fa dire ad uno de' suoi pastori:
Illam ego huic nostrae similem, Meliboee, putavi etc.
Lattanzio ama queste poetiche allusioni.
Castra super Tusci si ponere Tybridis undas; (Jubeus)
Hesperios audax veniam metator in agros
Tu quoscumque voles in planum effundere muros,