[531.] Ammiano XVIII 5, 6, 8. Il decente e rispettoso contegno d'Antonino verso il Generale Romano lo pone in un aspetto molto interessante ed Ammiano stesso parla con qualche compassione e stima del traditore.

[532.] Questa circostanza, quale ci vien notificata da Ammiano, serve a provare la veracità d'Erodoto (l. I. c. 133) e la durevolezza de' costumi Persiani. Questi sono stati sempre dediti all'intemperanza; ed i vini di Shiraz hanno trionfato sopra la legge di Maometto. Brisson de Regn. Pers. l. II. p. 462-472 e Chardin. Viag. in Pers. Tom. III. p. 90.

[533.] Ammiano l. XVIII. 6, 7, 8, 10.

[534.] Per la descrizione d'Amida, vedi d'Herbelot Bibliot. Orient. p. 108. Hist. de Timur-Rec par Cherefeddin Alì l. III. c. 41. Ahmed Arabasides Tom. I. p. 331. c. 43. Viag. di Tavernier Tom. I. p. 301. Viag. d'Otter. Tom. II. p. 273 e Viag. di Niebuhr. Tom. II. p. 324,-328. L'ultimo di questi viaggiatori, dotto ed esatto Danese, ha dato una pianta d'Amida, che illustra le operazioni dell'assedio.

[535.] Diarbekir, ch'è chiamata Amid, o Kara-amid nelle pubbliche scritture de' Turchi, contiene sopra 16000 case, ed è la residenza d'un Bassà di tre code. L'epiteto di Kara nasce dall'oscurità della pietra, che compone le forti ed antiche mura d'Amida.

[536.] Le operazioni dell'assedio d'Amida sono minutamente descritte da Ammiano (XIX. 1-9) ch'ebbe un'onorevole parte nella difesa, e con fatica si salvò quando la città fu assaltata da' Persiani.

[537.] Di queste quattro nazioni gli Albanesi troppo bene sono conosciuti per aver bisogno d'alcuna descrizione. I Segestani abitavano un'ampia e piana regione, che sempre conserva il loro nome al Sud di Korasan, ed a Ponente dell'Indostan (vedi Georg. Nubiens. p. 133 e d'Herbelot Bibl. Orient. p. 797). Non ostante la vantata vittoria di Bahram (vol. I. p. 410) i Segestani più d'ottant'anni dopo compariscono alleati di Persia come un'indipendente nazione. Non ci è nota la situazione de' Verti e de' Chioniti; ma sono inclinato a collocare (almeno i secondi) verso i confini dell'India e della Scizia. Vedi Ammiano XVI. 9.

[538.] Ammiano ha indicato la cronologia di quest'anno con tre segni, che non sono perfettamente coerenti tra loro, o colla serie dell'istoria. 1. Il grano era maturo, quando Sapore invase la Mesopotamia; cum jam stipula flavente turgerent: circostanza, che nella latitudine d'Aleppo naturalmente porterebbe al mese d'Aprile o di Maggio. Vedi Harmer Osservaz. sulla Scrittur. Vol. I. p. 41. Shaw Viagg. p. 355 ediz. 4. Secondariamente s'impedirono i progressi di Sapore dall'inondazione dell'Eufrate che generalmente accade ne' mesi di Luglio e d'Agosto. Plin. His. Nat. V. 21. Viag. di Pietro della Valle Tom. I p. 696, 3. Quando Sapore dopo un assedio di settantatre giorni ebbe preso Amida, l'autunno era molto avanzato, autumno praecipiti, haedorumque improbo sidere exorto. Per conciliare queste apparenti contraddizioni, conviene ammettere qualche ritardo nel Re di Persia, qualche inesattezza nell'istorico, e qualche disordine nelle stagioni.

[539.] Ammiano dà notizia di questi assedj XX. 6, 7.

[540.] Quanto all'identità di Virta e di Tecrit, vedi Danville Geogr. anc. Tom. II. p. 201, e quanto all'assedio fatto di quel castello da Timur-Bec a Tamerlano, vedi Cherefeddin l. III. c. 33. Il biografo Persiano esagera il merito e la difficoltà di quest'impresa, che liberò le carovane di Bagdad da una formidabile banda di ladri.