[10.] Egli è difficile (dice Platone) di acquistare, e pericoloso il pubblicare la cognizione del vero Dio. Vedasi la Teologia de' Filosofi nella traduzione, che ha fatto in Francese l'Abate d'Olivet dell'opera di Tullio De natura Deorum Tom. 1. pag. 275.
[11.] L'autore del Filopatride tratta continuamente i Cristiani come una compagnia di sognatori entusiasti δαιμόνιοι, αἰθέριοι, αἰθεροβατοῦντες, ἀεροβατοῦντες ec. ed in un luogo manifestamente allude alla visione, in cui S. Paolo fu trasportato al terzo Cielo. In un altro luogo Triefonte, che rappresenta un Cristiano, dopo aver deriso gli Dei del Paganesimo propone un misterioso giuramento.
ὙΨιμέδοντα θέον, μέγαν, ἄμβροτον, οὐρανίωνα,
Ὑιον πατρὸς. πνεῦμα ἐη πατρὸς ἐππορευόμενον,
Ἑν ἐκ τριῶν, καὶ ἑνὸς τρία ταῦτα νόμιζε.
Ἀριθμέειν με διδάσκεις (questa è la profana risposta di Critia) Καὶ ὅρκος ἡ ἀριθμητική, οῦκ οἶδα γὰρ τί λέγεις, ἐν τρία, τρία ἐν.
[12.] Secondo Giustino Martire (Apolog. major. c. 70. 85), il demonio, che aveva qualche imperfetta cognizione delle profezie, aveva finto a bella posta questa somiglianza, che potesse rimuovere, quantunque con diversi mezzi, tanto il Popolo che i Filosofi dall'abbracciar la fede di Cristo.
[13.] Nel primo e secondo libro d'Origene, Celso tratta la nascita e il carattere del nostro Salvatore col più empio disprezzo. L'oratore Libanio loda Porfirio e Giuliano per aver confutato la follia di una setta, che ad un uomo di Palestina morto dava il nome di Dio, e di figlio di Dio. Socrat. Hist. Eccl. III. 23.
[14.] L'Imperator Traiano ricusò la permissione di lasciar formare una compagnia di 150 spegnitori d'incendj per uso della città di Nicomedia. Egli non gradiva qualunque associazione. Vedi Plin. Epist. X. 42, 43.
[15.] Il Proconsole Plinio avea pubblicato un editto generale contro le adunanze illegittime. La prudenza de' Cristiani fece sospender le loro Agapi, ma era impossibile ch'essi omettessero l'esercizio del culto pubblico.