[223.] Socrat. l. II. c. 35-47. Sozomeno l. IV. c. 12-30. Teodoreto l. II. c. 18-32. Filostorg. l. IV. c. 6-12. l. V. c. 1-4 l. VI. c. 1-5.
[224.] Sozom. l. IV. c. 23. Atanas. Tom. I. p. 831. Il Tillemont (Mem. Eccl, VII. p. 947) ha raccolto varj esempi dell'orgoglioso fanatismo di Costanzo da diversi Trattati di Lucifero di Cagliari. I soli titoli di que' Trattati inspirano zelo e terrore. «Moriendum pro Dei Filio» «De regibus apostaticis» «De non conveniendo cum haeretico» «De non parcendo in Deum delinquentibus».
[225.] Sulpic. Sev. Hist. Sacr. l. II. p. 418, 430. Gl'Istorici Greci eran molto ignoranti degli affari dell'Occidente.
[226.] È un danno, che Gregorio Nazianzeno componesse un panegirico piuttosto che una vita d'Atanasio; ma possiamo godere, e profittar del vantaggio di trarre i più autentici materiali dal ricco fondo delle proprie di lui epistole ed apologie: Tom. I. p. 670-951. Io non imiterò l'esempio di Socrate (l. 2. c. 1), che pubblicò la prima edizione della sua Storia senza prendersi la pena di consultare gli scritti d'Atanasio. Pure anche Socrate, e Sozomeno, di lui più curioso, ed il dotto Teodoreto servono a connettere la vita d'Atanasio con la serie dell'istoria Ecclesiastica. La diligenza del Tillemont, Tom. VIII, e degli Editori Benedettini ha raccolto tutti i fatti, ed esaminata ogni difficoltà.
[227.] Sulpicio Severo (Hist. Sacr. l. II. p. 396) lo chiama legale, e giurisconsulto. Presentemente non può ravvisarsi questo carattere, o si consulti la vita, o le opere d'Atanasio.
[228.] Dicebatur enim fatidicarum sortium fidem, quaeve augurales portenderent alites scientissime callens aliquoties praedixisse futura. Ammian. XV. 7. Sozomeno (l. IV. c. 10) riferisce una profezia o piuttosto uno scherzo, da cui si prova evidentemente che Atanasio, se le cornacchie parlan Latino, intendeva il linguaggio delle cornacchie.
[229.] Si fece leggiermente menzione dell'irregolare ordinazion d'Atanasio ne' Concilj, che si tenner contro di lui. Vedi Filost. lib. II. c. 11 e Gottofredo p. 71. Ma può appena supporsi, che l'assemblea de' Vescovi dell'Egitto solennemente attestasse una pubblica falsità. Atanas. Tom. I. p. 726.
[230.] Vedi l'Istoria de' Padri del deserto pubblicata da Rosweide, e Tillemont (Mem. Eccl. Tom. VII.) nelle vite d'Antonio, e di Pacomio. Atanasio medesimo, che non isdegnò di comporre la vita del suo amico Antonio, ha diligentemente osservato, quanto spesso il santo Monaco deplorasse e profetizzasse i danni dell'eresia Arriana. Atanas. Tom. II. p. 492-498.
[231.] A principio Costantino minacciava parlando, e domandava scrivendo, και αγραφωϛ μεν ηπειλει, γραφων δε ηξιον. Le sue lettere di poi presero un minaccevole accento, ma mentre chiedeva, che a tutti fosse aperto l'ingresso della Chiesa, evitava l'odioso nome d'Arrio. Atanasio da sagace politico, ha diligentemente notato queste distinzioni, (Tom. I. p. 788) che gli somministravano qualche motivo di scusa o di dilazione.
[232.] I Meleziani ebbero origine in Egitto, come in Affrica i Donatisti, da una disputa Episcopale nata dalla persecuzione. Io non ho tempo di esporre tal oscura controversia, la quale sembra essersi male rappresentata dalla parzialità d'Atanasio, e dall'ignoranza d'Epifanio. Vedi Mosemio Istor. gener. della Chiesa Vol. I. p. 201.