[261.] Vedasi il crudel trattamento e la strana ostinazione d'Eusebio, nelle sue proprie lettere pubblicate dal Baronio an. 356. n. 92-102.

[262.] Ceterum exules satis constat totius orbis studiis celebratos, pecuniasque eis in sumptum affatim congestas, legationibus quoque eos plebis catholica ex omnibus fere Provinciis frequentatos. Sulp. Sev. Hist. Sacr. p. 414. Atanas. T. I. p. 836. 840.

[263.] Posson trovarsi ampi materiali per l'istoria di questa terza persecuzione d'Atanasio nelle proprie sue opere. Vedasi particolarmente la sua molto bella Apologia a Costanzo T. I. p. 673, la prima Apologia per la sua fuga p. 701, la sua lunga lettera a' Solitarj p. 808, e la protesta originale del popolo d'Alessandria contro le violenze commesse da Siriano p. 866. Sozomeno (l. IV. c. 9.) ha inserito nella sua narrazione due o tre luminose ed importanti circostanze.

[264.] Atanasio aveva ultimamente mandato per Antonio e per alcuni dei suoi principali Monaci. Essi discesero dalla loro montagna, annunziarono agli Alessandrini la santità d'Atanasio, ed onorevolmente furono accompagnati dall'Arcivescovo fino alle porte della città. Atan. T. II. p. 491, 492. Vedi anche Ruffino III. 164. Vit. Patr. p. 524.

[265.] Atanasio Tom. I. p. 694. Nel tempo che l'Imperatore o gli Arriani suoi segretari esprimono il loro sdegno, manifestano i timori e la stima che hanno d'Atanasio.

[266.] Tali minute circostanze son curiose per esser letteralmente trascritte dalla protesta, che tre giorni dopo fu pubblicamente presentata da' Cattolici d'Alessandria. Vedi Atanasio T. I. p. 867.

[267.] I Giansenisti hanno spesse volte paragonato Arnaldo con Atanasio, e si son diffusi con piacere sulla fede e sullo zelo, sul merito o sull'esilio di quei due celebri Dottori. Questo coperto paralello vien molto destramente maneggiato dall'Abbate della Bleterie. Vie de Jov. T. I. p. 130.

[268.] Hinc jam toto orbe profugus Athanasius, nec ullus ei tutus ad latendum supererat locus. Tribuni, Praefecti, Comites, exercitus quoque ad pervestigandum eum moventur edictis Imperialibus; praemia delatoribus proponuntur, si quis eum vivum, si id minus, caput certe Athanasii detulisset. Ruffino l. I. c. 16.

[269.] Gregor. Nazianz. Tom. I. Orat XXI. p. 584-385. Vedi Tillemont Mem. Eccl. Tom. VII. p. 176, 410, 820-880.

[270.] Et nulla tormentorum vis inveniri adhuc potuit, quae obdurato illius tractus latroni invito elicere potuit, ut nomen proprium dicat. Ammiano, XXII. 16 e Vales. Iv.