[442.] Gregor. (Orat. III p. 74. 75. 83. 86) e Libanio (Orat. parent. c. 81, 82, p. 307, 308) περι ταυτην την σπουδην ουκ αρνουμαι πλουτον ανηλωσται μεγαν; per tale ardore nego essersi spese grandi somme. Il sofista confessa e giustifica la spesa di queste militari conversioni.

[443.] La lettera XXV di Giuliano è indirizzata alla comunità degli Ebrei. Aldo (Venet. 1499) l'ha notata con un ει γνησιον, se genuina; ma di tal taccia è stata giustamente liberata da' seguenti Editori Petavio e Spanemio. Fa menzione di questa lettera Sozomeno (l. V. c. 22) ed il senso di essa vien confermato da Gregorio (Orat. IV. p. 111) e da Giuliano medesimo (Fragmen. p. 295).

[444.] Il Misnah determinava la morte contro quelli che abbandonavano il fondamento. Il giudizio di zelo è spiegato dal Marsham (Canon. Chron. p. 161 162. Edit. fol. Lond. 1672) e dal Basnagio (Hist. des Juifs T. VIII. p. 120). Costantino fece una legge per proteggere i Cristiani convertiti dal Giudaismo. Cod. Theod. lib. XXI. Tit. VIII. leg. 1. Gothofred. Tom. VI. p. 215.

[445.] Et interea (nel tempo della guerra civile di Magnenzio) Judaeorum seditio, qui Patricium nefarie in regni speciem sustulerunt, oppressa; Aurel. Vittor. in Constantio c. 42. Vedi Tillemont Hist. des Emper. T. IV. p. 379. in 4.

[446.] La città e la sinagoga di Tiberiade sono curiosamente descritte da Reland. Palestin. Tom. II. p. 1036-1042.

[447.] Il Basnagio ha pienamente illustrato lo stato degli Ebrei sotto Costantino ed i suoi successori. Tomo VIII. c. IV. p. 111-155.

[448.] Reland (Palest. l. I. p. 309, 390. l. III. p. 838.) descrive con erudizione e chiarezza Gerusalemme, e l'aspetto dell'addiacente paese.

[449.] Ho consultato un raro e curioso trattato del Danville Sur l'ancienne Jerusalem. Paris 1747. p. 75. La circonferenza dell'antica città (Euseb. Praepar. Evang. l. IX. c. 36.) era di 27. stadi, o di 2550. tese francesi. Una pianta presa sul luogo, non ne assegna più di 1980. alla moderna città. Il recinto vien determinato da segni naturali che non possono sbagliarsi o rimuoversi.

[450.] Vedi due curiosi passi appresso Girolamo Tom. I. p. 102. Tom. VI. p. 315. e le molte particolarità riferite dal Tillemont (Hist. des Emper. Tom. I. p. 509. Tom. II. 289. 294. ed. in 4).

[451.] Euseb. in Vit. Constant. l. III. c. 25-47. 51-53. L'Imperatore fabbricò similmente delle Chiese a Betlemme, sul monte Oliveto, ed alla quercia di Mambre. Il Santo Sepolcro è descritto da Sandys (Viag. p. 125. 133), e curiosamente disegnato dal Le Bruyn (Voyage au Levant. p. 288-296).