[137.] Artaserse fu successore e fratello (cugino germano) del gran Sapore, e custode del suo figlio Sapore III (Agat. l. IV. p. 136. Edit. Louvr.) Vedi l'Istor. Univers. Vol. XI. p. 86, 162. Gli autori di quell'opera disuguale hanno compilato i fatti della dinastia Sassania con erudizione e diligenza; ma è male inteso il metodo di dividere in due distinte storie le narrazioni Romane e le Orientali.
[138.] Pacat. in Paneg. Vet. XII. 22. ed Oros. lib. VII. c. 34. Ictumque tum foedus est, quo universus Oriens usque ad nunc (an. 416) tranquillissime fruitur.
[139.] Vedi ap. Ammiano (XXX. 1.) le avventure di Para. Mosè di Corene lo chiama Tiridate; e racconta una lunga e non improbabile storia di Gnelo suo figlio, che in seguito divenne popolare nell'Armenia, e provocò la gelosia del Re allora regnante (l. III. c. 21, ec. p. 253).
[140.] Sembra che il breve racconto del regno e delle conquiste d'Ermanrico sia uno dei più stimabili frammenti, che Giornande abbia preso (c. 28) dalle Gotiche storie d'Ablavio o di Cassiodoro.
[141.] Il Buat (Hist. des Peuples de l'Eur. Tom. VI. p. 311, 329) va investigando, con maggiore industria che effetto, le nazioni domate dalle armi d'Ermanrico. Ei nega l'esistenza dei Vasinobronci, per causa dell'eccessiva lunghezza del loro nome. Eppure l'Inviato Francese a Ratisbona o a Dresda deve aver traversato il paese dei Mediomatrici.
[142.] L'edizione di Grozio (Jornandes p. 642) porta il nome di Aestri. Ma la ragione ed il MS. Ambrosiano hanno restituito quello di Aestii, i costumi e la situazione dei quali si rappresentano dal pennello di Tacito (Germ. c. 45).
[143.] Ammiano (XXXI. 3) osserva in termini generali: Ermenrichi... nobilissimi Regis, et per multa fortiter facta, vicinis gentibus formidati, ec.
[144.] Valens... docetur relationibus Ducum, gentem Gothorum ea tempestate intactam, ideoque saevissimam, conspirantem in unum ad pervadendum parari collimitia Thraciarum. Ammiano XXVI. 6.
[145.] Il Buat (Hist. des Peuples de l'Europ. Tom. VI. p. 332) ha con esattezza determinato il vero numero di questi ausiliari. I tremila d'Ammiano, ed i diecimila di Zosimo non erano che le prime divisioni dell'armata Gotica.
[146.] Si trova descritta questa marcia e la successiva negoziazione nei Frammenti d'Eunapio (Excerpt. legat. p. 18. Edit. Louvr.). I Provinciali, che in seguito divennero famigliari coi Barbari, trovarono la loro forza più apparente che reale. Essi erano alti di statura, ma avevano le gambe grosse, e le spalle anguste.