Unum, mira fides, vario discrimine portum!

Tam prope Romanis, tam procul esse Getis.

Rutil., In itiner. l. I. 325. L'Isola presentemente si chiama Giglio. Vedi Cluver., Ital. antiq. l. II. p. 502.

[295.] Come le avventure di Proba e della sua Famiglia son connesse con la vita di S. Agostino esse vengono diligentemente illustrate dal Tillemont (Mem. Ecclesiast. Tom. XIII. p. 620-635). Qualche tempo dopo il loro arrivo in Affrica, Demetriade prese il sacro velo, e fece voto di virginità; fatto, che fu risguardato come della massima importanza per Roma e pel Mondo. Tutti i Santi le scrissero lettere di congratulazione; sussiste ancora quella di Girolamo (Tom. I. p. 62-73. ad Demetriad. de servand. virginit), la quale contiene un miscuglio di assurdi ragionamenti, di spiritose descrizioni, e di curiosi fatti, che si riferiscono all'assedio ed al sacco di Roma.

[296.] Vedi il patetico lamento di Girolamo (Tom. V. p. 400) nella sua Prefazione al secondo libro de' comentari sul Profeta Ezecchiello.

[297.] Orosio fa questo paragone, sebbene con qualche parzialità (lib. II. c. 19. p. 142, l. VII. c. 39. pag. 575); ma nell'istoria della presa di Roma fatta da' Galli tutto è incerto, e forse favoloso. Vedi Beaufort sur l'incertitude etc. de l'Hist. Rom. p. 356, e Melot nelle Mem. dell'Accad. delle Iscriz. Tom. XV. p. 1-21.

[298.] Il Lettore, che brama informarsi delle circostanze di questo famoso fatto, può leggerne un'ammirabile narrazione nell'istoria di Carlo V del Dott. Robertson Vol. II. p. 283, o consultare gli Annali d'Italia del dotto Muratori T. XIV. p. 236-244 dell'ediz. in 8. Se vuole esaminare gli originali, può ricorrere al libro 18 della grande ma non finita storia del Guicciardini. Ma il ragguaglio, che più veramente merita il nome d'autentico ed originale, è un piccolo libro intitolato: Il sacco di Roma, composto dentro il termine di meno d'un mese, dopo l'assalto della città, dal fratello dell'Istorico Guicciardini, che sembra fosse un abile Magistrato ed uno spassionato scrittore.

[299.] Il furioso spirito di Lutero, effetto di temperamento e d'entusiasmo, è stato attaccato con forza (Bossuet, Istor. delle variaz. delle Ch. Protest. lib. I. p. 20-36), e debolmente difeso (Sechendorf., Comment. de Lutheranismo, specialmente lib. I. n. 78 p. 120, e lib. III. n. 122. pag. 556).

[300.] Marcellino (in Chron. Orosio lib. VII, c. 39, p. 575) asserisce, ch'ei lasciò Roma il terzo giorno; ma si può facilmente conciliare tal differenza pei successivi movimenti di gran corpi di truppe.

[301.] Socrate (lib. VII. c. 10) pretende però che Alarico fuggisse, alla notizia che gli eserciti dell'Impero Orientale erano in piena marcia per attaccarlo.