[310.] La Lega Anseatica.
[311.] Gli Editori Francesi ed Inglesi dell'Istoria genealogica de' Tartari vi hanno aggiunto una curiosa, quantunque imperfetta, descrizione del loro presente stato. Si può mettere in dubbio l'indipendenza de' Calmucchi o Eluti, poichè sono stati recentemente vinti da' Chinesi, che nell'anno 1759 soggiogarono la Bucaria minore, e si avanzarono nel paese di Badakshan vicino alla sorgente dell'Osso (Mem. sur les Chinois Tom. I p. 325, 400). Ma tali conquiste sono precarie, nè mi arrischierò ad assicurare la salvezza dell'Impero Chinese.
[312.] Il prudente lettore determinerà, quanto sia indebolita questa general proposizione dalla rivolta dagl'Isauri, dalla indipendenza della Brettagna e dell'Armorica, dalle tribù de' Mori, o da' Bagaudi della Gallia e della Spagna (Vol. I p. 340 Vol. III p. 273, 337, 434).
[313.] L'America ora contiene circa sei milioni di persone di sangue, o d'origine Europea; ed il loro numero almeno nel settentrione continuamente cresce. Qualunque sia il cangiamento della politica loro situazione, dovranno sempre conservare i costumi d'Europa; e possiam riflettere con qualche soddisfazione, che la lingua inglese sarà probabilmente diffusa in un immenso e popolato continente.
[314.] On avoit fait venir (per l'assedio di Turino) 140 pièces de canon; et il est a remarquer que chaque gros canon monté revient à environ 2,000 ècus: il y avoit 110,000 boulet; 106,000 cartouches d'une façon, et 300,000 d'une autre; 21,000 bombes; 277,000 grenades; 15,000 sacs à terre; 30,000 instrumens pour le pionnage; 1,200,000 livres de poudre. Ajoutez à ces munitions le plomb, le fer, et le fer-blanc, les cordages, tout ce qui sert aux mineurs, le souphre, le salpêtre, les outils, de toute espèce. Il est certain que les frais de tous ces préparatifs de destruction suffiroient pour fonder et pour faire fleurir la plus nombreuse colonie. Voltaire. Siecle de Louis XIV, c. 20, nelle sue Opere Tom. XI p. 391.
[315.] Sarebbe facile, quantunque noiosa, impresa il produrre le autorità de' Poeti, de' Filosofi, e degl'Istorici. Io mi contenterò dunque di rimettermi alla decisiva ed autentica testimonianza di Diodoro Siculo (Tom. I L. I p. 11, 12 L. III p. 184. Edit. Wesseling). Gl'Ittiofagi, che al suo tempo andavan vagando lungo i lidi del Mar Rosso, possono paragonarsi a' nativi della nuova Olanda (Dampier Viag. Vol. I p. 464, 469). La fantasia, e forse la ragione, può tuttavia supporre un estremo ed assoluto stato di natura, molto al di sotto del livello di questi selvaggi, che avevano acquistato qualche arte, e qualche istrumento.
[316.] Vedasi la dotta e ragionata opera del presidente Goguet de l'Origine des Loix, des Arts, et des Sciences. Ei rintraccia, da' fatti e dalle congetture (Tom. I p. 147, 337 edit. in 12), i primi e più difficili passi dell'invenzione umana.
[317.] Egli è certo, quantunque strano, che molte nazioni hanno ignorato l'uso del fuoco. Anche gl'ingegnosi abitanti di Otabiti, che son privi di metalli, non hanno inventato alcun vaso di terra, capace di sostenere l'azione del fuoco e di comunicare il calore a' liquidi che vi si contengono.
[318.] Plutarco Quaest. Rom. in Tom. II pag. 275, Macrob. Saturnal. l. 1 c. 8 p. 152 edit. Lond. L'arrivo di Saturno (del religioso suo culto) in una nave può indicare, che la selvaggia costa del Lazio fu scoperta la prima volta, ed incivilita da' Fenicj.
[319.] Omero, nel nono e decimo libro dell'Odissea, ha abbellito le novelle de' timidi e creduli navigatori, che trasformano i Cannibali dell'Italia e della Sicilia in mostruosi Giganti.