[87.] Nel palazzo di Costantinopoli v'erano trenta silenziarj, che si chiamavano hastati ante fores cubiculi, της σιγης επισαται, onorevol titolo, che conferiva il grado di Senatore, senza imporne i doveri (Cod. Teodos. l. 6 tit. 23. Coment. del Gotofred. t. 2 p. 129).

[88.] Intorno a queste orazioni giudiciali, Agatia (l. 3 p. 81-89, l. 4 p. 108-119) spende diciotto o venti pagine di una falsa e fiorita rettorica. L'ignoranza o trascuranza di lui giunge al segno di passare in silenzio il più forte argomento contro il Re di Lazica cioè l'antecedente sua ribellione.

[89.] Procopio espone l'usanza della Corte gotica di Ravenna (Goth. l. 1 c. 7). Gli Ambasciatori stranieri sono stati trattati con gelosia e rigor non diverso in Turchia (Busbechio, ep. 3 p. 149, 242 ecc.), in Russia (Viaggio di Oleario), e nella China (Relazione del sig. di Lange ne' viaggi di Bell, vol. 2 p. 189-311).

[90.] Le pratiche ed i trattati tra Giustiniano e Cosroe si spiegano copiosamente da Procopio (Persic. l. 2 c. 10, 13, 26, 27, 28. Goth. l. 2 c. 11, 15), da Agatia (l. 4 p. 141, 142) e da Menandro (in Excerpt. Legat. p. 132-147). Si consulti Barbeyrac, Hist. des anciens Traités, t. 2 p. 154, 181-184, 193-200.

[91.] D'Herbelot, Bibliot. Orient. p. 680, 681, 294, 295.

[92.] Vedi Buffon, Hist. Natur. t. 3 p. 449. La forma dei lineamenti arabi, ed il colore della lor pelle, che han durato per 3400 anni (Ludolph. Hist. et Comment. Æthiop. l. 1 c. 4) nella colonia dell'Abissinia, può giustificare il sospetto, che la razza ugualmente che il clima abbiano contribuito a formare i Negri delle regioni adiacenti e simili fra loro.

[93.] I Missionari portoghesi, Alvarez (Ramusio, t. 1 f. 204 rect. 274 vers.), Bermudez (Purcha's Pilgrims, vol. 2 l. V c. 7 p. 1149-1188), Lobo (Relation etc. par M. Legrand, con XV Dissertazioni. Parigi 1728) e Tellez (Relation de Thévenot, part. IV) non han potuto riferire della moderna Abissinia che quanto essi hanno veduto od inventato. L'erudizione di Ludolfo (Hist. Ætiop. Francoforte, 1681, Commentario, 1691. Append. 1694) in venticinque lingue, non potè aggiungere gran cosa all'istoria antica di quel paese. Non pertanto la fama di Caled od Ellisteo, conquistatore dell'Yemen, vien celebrata in canti nazionali e in leggende.

[94.] Le negoziazioni di Giustino cogli Axumiti o Etiopi son ricordate da Procopio (Persic. l. 1 c. 19, 20) e da Giovanni Malala (t. 2 p. 163-165, 193-196). L'istorico di Antiochia cita la relazione originale dell'ambasciatore Nonnoso, della quale un curioso estratto ci venne serbato da Fozio (Bibl. Cod. 3).

[95.] Il commercio degli Axumiti sulle coste dell'India e dell'Affrica e nell'isola di Ceilan, è curiosamente descritto da Cosma Indicopleuste (Topogr. Christ. l. 2 p. 132, 138, 139, 140, l. 11 p. 338, 339).

[96.] Ludolfo, Hist. et Comment. Æthiop. l. 2 c. 3.