[356.] I Lombardi inventarono il carocium, stendardo sopra un carro tirato da buoi. (Ducange, t. II, p. 194, 195; Muratori, Antiquit., t. II, Dissertat. 26, p. 489-493.)

[357.] Guntero Ligurino, l. VIII, p. 584 e segu; apud Schmidt, t. III, p. 399.

[358.] Solus imperator faciem suam firmavit ut petram. (Burcard., De excidio Mediolani, Script. Ital., t. VI, p. 917). Questo tomo di Muratori contiene i monumenti originali dell'istoria di Federico I, da confrontarsi fra loro, senza dimenticare la condizione e i pregiudizii di quegli scrittori, sieno essi Germani o Lombardi.

[359.] Vedi, sull'istoria di Federico II e sulla Casa di Svevia a Napoli, Giannone, Istoria civile, t. II, l. XIV-XIX.

[360.] Nell'immenso labirinto del Diritto pubblico d'Alemagna, debbo citare un autor solo, o citarne mille; ed io amo piuttosto attenermi a una sola scorta fedele, che trascrivere sulla parola una farragine di nomi e di passi. Questa guida è il Signor Pfeffel, autore del nouvel Abrégé chronologique de l'Histoire et du Droit public d'Allemagne, Paris, 1776, 2 vol. in 4. Questa, a parer mio, è la migliore istoria legale e costituzionale, che in alcun luogo siasi mai pubblicata. Egli ha afferrate le cose più importanti con molta esattezza e sapere; semplice e conciso, egli le ristringe in piccolo spazio; coll'ordine cronologico che ha seguìto, ciascun fatto è posto sotto la sua vera data, e un indice accurato li raccoglie sotto aspetti generali. Quest'opera, sebbene forse meno perfetta quando venne alla luce la prima volta, giovò molto al Dottore Robertson per formar quell'abbozzo di man maestra, ove segna anche i cangiamenti che nei tempi moderni accaddero nel Corpo germanico. Ho pur consultato il Corpus Historiae germanicae dello Struvio con tanto maggior profitto, poichè questa voluminosa compilazione riporta ad ogni pagina i testi originali.

[361.] Qui poi l'Autore è in errore preciso quanto alla Casa de' Conti d'Absbourg autori della regnante eccelsa Casa d'Austria; poichè Rodolfo I d'Absbourg Capo-stipite della Casa d'Absburgo-Austria, eletto Imperatore Romano Germanico, specialmente per la sua pietà l'anno 1273, si segnalò col terminar vittoriosamente la guerra da lui giustamente incontrata contro Ottocaro Re di Boemia; fu notato dagli storici per le azioni, per le sue gesta qual principe valoroso, prudente, politico, conoscitore delle cose governative, e premuroso che fosse resa giustizia. Non volle andare a Roma per farsi coronare Imperatore dicendo che nessuno de' suoi predecessori vi era andato senza aver perduto de' suoi diritti, e della sua autorità; prese tutte le città che attaccò, e guadagnò quattordici battaglie ordinate. Alberto I suo figlio simile a lui pel vigore e per la mente, per l'intrepidezza e pel coraggio fu eletto pure Imperatore, e seppe uscir vincitore da ogni contesa venutagli dagli inquieti abitanti di Vienna, di Salisburgo, dagli Ungari, e dai Boemi. Sarebbe assai lungo il noverare i meriti de' sovrani dell'eccelsa Casa d'Absbourg-Austria. Sono piene le Storie dell'Imperatore Carlo V, e Ferdinando II, e di Ferdinando III, specialmente nella guerra de' trent'anni: vegga il lettore il Plutarco Austriaco. (Nota di N. N.)

[362.] Carlo IV per altro non dee, per la sua persona, essere considerato come un Barbaro. Dopo aver avuto l'educazione in Parigi, ripigliò l'uso della lingua boema, ch'era la sua naturale, e parlava e scriveva con pari facilità il francese, il latino, l'italiano e il tedesco (Struvio p. 615, 616). Petrarca ne parla sempre come d'un principe pulito e dotto.

[363.] Oltre le particolarità che sulla spedizion di Carlo IV si trovano negli storici d'Alemagna e d'Italia, vien essa dipinta in una foggia vivace ed esatta nelle memorie sulla vita del Petrarca (t. V. p. 376-430) dell'Abate de Sade, opera curiosa, la cui prolissità non sarà di leggieri biasimata da chi accoppii il gusto e l'amore dell'erudizione.

[364.] Vedi la descrizione di questa cerimonia nello Struvio p. 629.

[365.] La repubblica dell'Europa col Papa e coll'Imperatore per Capi non fu mai rappresentata con più dignità, quanto nel Concilio di Costanza. Vedi l'Istoria di quest'assemblea scritta dal Lenfant.