[51.] Massimo Tirio, che vivea nel secondo secolo, attribuisce agli Arabi il culto d'una pietra. Αραβιοι σεβουσι μεν, εντινα κα δε ηιδα, το δε αγαλμα ειδον; λοθος ην τετθαγωνος gli Arabi adorano un simulacro di tal fatta, che per altro non ho veduto; la pietra, era quadrangolare (Dissert. 8, t. I, p. 142, ediz. Reiske); e i cristiani hanno ripetuto con gran veemenza questo rimprovero (Clemente Alessandrino, in Protreptico, p. 40; Arnobio, Contra gentes, lib. VI, p. 246). Ma pure quelle pietre altro non erano che i Βαιτυλα della Siria e della Grecia, tanto rinomati nell'antichità sacra e profana (Euseb. Praep. Evangel., l. I, p. 37; Marsham, Canon. chron. p. 54-56).

[52.] Il dotto Sir John Marsham (Canon. chron., p. 76-78, 301-304) discute esattamente i due orridi punti dell'Ανδροθυσια sagrifici umani, e della παιδοθυσια, sagrifici di fanciulli. Sanconiatone dall'esempio di Crono trae l'origine de' sagrifici della Fenicia; ma non sappiamo se Crono vivesse prima o dopo Abramo, od anzi se mai sia stato al Mondo.

[53.] Κατ’ ετος εκαστον παιδα εθυον ogn'anno sagrificavano un fanciullo; tal'è il rimprovero di Porfirio; ma egli accusa di questo crudel costume anche i Romani, costume già abolito del tutto, A. V. C. 657. Tolomeo (Tabul., p. 37, Arabia, p. 9-29), ed Abulfeda (p. 57) fan menzione di Dumaetha, Daumat-al-Gendal; e le carte di d'Anville pongono questo luogo nel cuor del deserto, tra Chaibar e Tadmor.

[54.] Procopio (De bell. pers., l. I, c. 28), Evagrio (l. VI, c. 21) e Pocock (Specimen, p. 72-86) attestano i sagrifici umani degli Arabi del sesto secolo. Il pericolo e la liberazione d'Abdalah son piuttosto una traduzione che un fatto (Gagnier, Vie da Mahomet, l. I, p. 82-84).

[55.] Non può dirsi, che gli Ebrei s'astenessero dal mangiare le carni del porco per ignoranza, per sanità o per qualunque altro motivo; essi ciò facevano per comando di Dio, venuto loro per mezzo di Mosè, fondatore di lor religione; non bisogna unire insieme gli usi religiosi delle altre nazioni con quelli degli Ebrei; potevano essi essere i medesimi, anzi, parlando dell'astinenza dal mangiare il porco, lo erano; ma i motivi di cotale astinenza erano diversi; presso gli Ebrei, il solo motivo che Mosè ne addusse fu il commando assoluto di Dio. Lo stesso dicasi della circoncisione della quale viene l'Autore subito a parlare. (Nota di N. N.)

[56.] Suillis carnibus abstinent, scrive Solino (Polyhist., c. 33), il quale copia da Plinio (l. VIII, c. 68); strana supposizione che i maiali non possano vivere nell'Arabia. Aveano gli Egizi un'avversione naturale e superstiziosa per questo animale immondo (Marsham, Canon, p. 206). Gli Arabi antichi praticavano altresì, post coitum, la ceremonia dell'abluzione (Erodoto, l. I, c. 80), consacrata dalla legge de' Musulmani (Reland, p. 57, etc.; Chardin, o piuttosto il Mollah di Shah Abbas, t. IV, p. 71, etc.).

[57.] I dottori Musulmani non han piacere di trattare questa materia; pure credono necessaria la circoncisione per la salute, e pretendono ancora che per una specie di miracolo, nascesse Maometto senza prepuzio (Pocock, Spec., p. 319, 320; Sale, Disc. prélim., p. 106, 107).

[58.] Diodoro Siculo (t. I, l. II, p. 142-145) ha data alla lor religione un'occhiata curiosa ma superficiale da Greco. Si dee apprezzare la loro astronomia, avvegnachè aveano finalmente fatto uso della lor ragione, se dubitavano che il sole fosse nel numero de' pianeti e delle stelle fisse.

[59.] Semplicio (che cita Porfirio), De coelo, l. II, com. 46, p. 123; l. XVIII, ap. Marsham, Canon chron., p. 474, che dubita del fatto perchè contrario a' suoi sistemi. La più vecchia data delle osservazioni de' Caldei è dell'anno 2234 avanti Gesù Cristo. Dopo il conquisto di Babilonia fatto da Alessandro, quelle osservazioni, per le preghiere d'Aristotele, furono comunicate all'astronomo Ipparco. Che bel monumento nella storia delle Scienze!

[60.] Pocock (Specim., p. 138-146), Hottinger (Hist. orient., p. 162-203), Hide (De relig. vet. Persar., p. 124-128, ec.), d'Herbelot (Sabi, p. 725, 726) e Sale (Discours prélim.) destano in noi curiosità senza soddisfarla, e l'ultimo scrittore confonde il Sabeismo colla religion primitiva degli Arabi.