[239.] Abbiam questo fatto curioso nelle Dinastie di Abulfaragio, p. 116. È inutile provare l'identità di Estachar e di Persepoli (d'Herbelot, p. 327), e lo sarebbe di più copiare i disegni e le descrizioni che ne son date dal Chardin e da Corneille-le-Bruyn.

[240.] Dopo il racconto della conquista di Persia, aggiugne Teofane: αυτω δε τω χρονω εκελευσεν Ουμαρος αναγραφηνωι πασαν την υπ’ αυτον οικουμενην, εγενοτο δε η αναγραφη και ανθρωπων και κτηνων και φυτων e nel tempo stesso ordinò Omar l'enumerazione di quanto era nel paese a lui soggetto, e questa descrizione comprese gli uomini, le bestie, e le piante (Cronograph., p. 283).

[241.] Nella quasi totale mancanza di monumenti per questa parte di Storia, duolmi che il d'Herbelot non abbia trovato ed adoperato la traduzione in lingua persiana dell'Opera di Tabari, corredata, per quanto egli dice, di parecchi estratti degli annali scritti dai Ghebri o Magi (Bibl. orient., p. 1014).

[242.] Quanto sappiamo di più autentico de' fiumi di Sihon (Jaxarte) e del Gihon (Oxo), si trova nell'opera del Sceriffo Al-Edrisi (Geogr. nubien., p. 138), in Abulfeda (Descript. Korasan in Hudson, t. III, p. 23), nello scritto di Abulghazi-Khan, che regnava sulle rive di que' due fiumi (Hist. généalog. des Tatars, p. 32, 57, 766), e nel geografo turco, manoscritto che sta nella Biblioteca del re di Francia (Examen critique des historiens d'Alexandre, p. 194-360).

[243.] Abulfeda (pag. 76, 77) descrive il territorio della Fargana.

[244.] Eo redegit angustiarum eumdem regem exulem, ut Turcici regis et Sogdiani, et Sinensis auxilia missis litteris imploraret (Abulfeda, Annal., p. 74). Il Freret (Mémoires de l'Acad. des inscript., t. XVI, p. 245-255) e il de Guignes (Hist. des Huns, t. I, p. 54-59) hanno sparsa molta luce sull'istoria di Persia, e quella della Cina. Il Signor de Guignes presenta molte particolarità geografiche sulle frontiere de' due paesi (t. I, p. 1-43).

[245.] Hist. Sinica, p. 41-46, nella terza parte delle Relazioni curiose del Thevenot.

[246.] Mi sono ingegnato di porre d'accordo i racconti di Elmacin (Hist. Saracen., pag. 37), d'Abulfaragio (Dynast., p. 116), d'Abulfeda (Annal., pag. 74-79) e del d'Herbelot (p. 485). La fine di Yezdegerd non solo fu lagrimevole ma oscura.

[247.] Yezdegerd lasciò due figlie: l'una sposò Hassan figlio di Alì, l'altra Mohammed figlio di Abubeker; ebbe Hassan una posterità numerosa. La figlia di Firuz si maritò al Califfo Valid: Yezid loro figlio vantava un'origine, o vera o favolosa, dai Cosroe della Persia, dai Cesari di Roma, e dai Chagan dei Turchi o degli Avari (d'Herbelot, Bibl. orient., p. 96-487).

[248.] Questo coturno, valutato duemila pezze d'oro, fu raccolto da Obeidollah figlio di Ziyad, che divenne poi nome abbominevole per l'assassinio che commise di Hosein. (Ockley, History of the Saracens, vol. II, p. 142, 143). Salem suo fratello avea seco la sua sposa, ed è questa la prima moglie araba che passasse l'Oxo (A. D. 680), la quale prese in prestito, od anzi rubò la corona e le gemme della regina dei Sogdiani. (p. 231-232).