[646.] V. la Storia di questa spedizione negli annali di S. Luigi, scritti da Guglielmo di Nangis (p. 270-287), e nell'Opera Extraits arabes (p. 545-555, ediz. di Joinville, del Louvre).

[647.] Voltaire, Hist. génér. t. II, p. 391.

[648.] La Cronologia delle due dinastie de' Mammalucchi, i Baariti Turchi o Tartari di Kipsak, e i Borgiti Circassi, trovasi nel Pocock (Proleg. ad Abulfarage, p. 6-31), e nel De Guignes (t. I, p. 264, 270). Anche la loro Storia si legge nel De Guignes, che, fino col principio del secolo XV, ha seguìti Abulfeda, Macrisi, ec. t. IX, p. 110-328.

[649.] Savary, Lettres sur l'Egypte, t. II. lett. XV. p, 189-208. Dubito grandemente sull'autenticità di una tale copia; però è vero che il sultano Selim conchiuse un Trattato coi Circassi o Mammalucchi d'Egitto, lasciando ai medesimi e armi, e ricchezze, e potere, V. Nouvel Abrégé de l'Histoire ottomane, composto in Egitto e tradotto dal Signor Digeon (t. I, p. 55-58, Parigi 1781); monumento di storia nazionale autentico e di vaghezza non privo.

[650.] Si totum quo regnum occuparunt tempus respicias, praesertim quod fini propius, reperies illud bellis, pugnis, injuriis ac rapinis refertum (Al-Jannabi, ap. Pocock, p. 31). Il Regno di Moammed (A. D. 1311-1341) offre una felice eccezione alle cose di sopra affermate (De Guignes, tom. IV, p. 208-210).

[651.] Or sono ridotti ad ottomila cinquecento; ma il mantenimento di ciascun Mammalucco porta una spesa di circa cento luigi, e l'Egitto geme per l'avarizia e la tracotanza di cotesti stranieri (Voyages de Volney, t. I, p. 89-187).

[652.] V. la storia dell'Inghilterra di Carte (v. II, p. 165-175), e gli originali dai quali è desunta, Tommaso Wikes, e Walter Hemingfort, (l. III, c. 34-35), Collezione di Gale (t. II, p. 97, 589-592). Nessuno di questi autori ha inteso far menzione del pio coraggio dimostrato dalla principessa Eleonora, nel succhiare la piaga avvelenata del marito e salvargli la vita, a rischio della propria.

[653.] Sanuto (Secret. fidel. crucis, l. III, part. 12, c. 9), e de Guignes (Hist. des Huns, t. IV, p. 143; desunta dagli autori Arabi).

[654.] Tutte le Cronache di que' tempi ne fanno conoscere lo splendore della città di Acri (l. VII, c. 144). La più copiosa e precisa è quella del Villani (l. VII, c. 144). V. anche Muratori (Script. rer. italiae, t. XIII, p. 337, 338).

[655.] V. l'espulsione definitiva de' Franchi in Sanuto (l. III, part. XII, c. 11-22), Abulfeda, Macrizis, De Guignes (t. IV, p. 162-164) e Vertot (t. I, l. III, p. 407-428).