Il Muratori (Dissert. 42, t. III) vorrebbe si leggesse Ursi, ed osserva che il primo pontificato di Celestino III, Orsino, era sconosciuto.
[276.] Filii Ursi, quondam Celestini papae nepotes, de bonis Ecclesiae romanae ditati (Vit. Innocent. III, in Muratori, Script., t. III, p. 1). La prodigalità usata da Nicolò III a favore de' suoi parenti apparisce anche meglio dalle Opere del Villani e del Muratori. Ciò nonostante gli Orsini avrebbero trattati con disdegno i nipoti di un Papa moderno.
[277.] Il Muratori nella sua Diss. 51 sulla Antichità d'Italia, spiega l'origine delle fazioni de' Guelfi e de' Ghibellini.
[278.] Il Petrarca (t. I, p. 222-230) come partigiano de' sentimenti dei Colonna, ha celebrata una tale vittoria; ma due autori contemporanei, l'uno di Firenze (Giovanni Villani, lib. X, c. 220), l'altro di Roma (Lodovico Monaldeschi, p. 533, 534), contraddicono l'opinione del Poeta, e si mostrano men favorevoli all'armi Colonna.
[279.] L'abate di Sade (t. I, Notes, p. 61-66) ha applicato il sesto Sonetto del Petrarca Spirto Gentil, ec., a Stefano Colonna il Giovane.
ORSI, lupi, leoni, aquile e serpi
Ad una gran marmorea COLONNA
Fanno noja sovente ed a sè danno.
[280.] Les Mémoires sur la vie de François Pétrarque (Amsterdam, 1764; 1767, 3 vol. in 4) presentano un'Opera abbondante di particolarità, originale e gradevole assai; lavoro eseguito con impegno, e da tale che avea studiati accuratamente e il Poeta, e i contemporanei del Poeta; ma in mezzo alla Storia generale del secolo in cui visse l'eroe del racconto, lui medesimo perdiamo troppo sovente di vista, e l'autore comparisce talvolta snervato per troppa ostentazione di urbanità e di galanteria. Nella prefazione posta al primo volume, l'abate di Sade accenna, esaminando partitamente il merito di ciascheduno, venti biografi italiani, che hanno trattato ex professo l'argomento medesimo.
[281.] L'opinione di coloro che voleano Laura essere solamente un personaggio allegorico, prevalse nel secolo decimoquinto, ma i circospetti Comentatori non s'accordavano, volendo alcuni che Laura fosse la Religione, altri la Virtù, e persino la Santissima Vergine, ec. V. le Prefazioni del primo e secondo volume dell'abate di Sade.