[302.] I frammenti della Lex Regia trovansi nelle Inscrizioni del Grutero (t. I, p. 242) e in fine al Tacito dell'Ernesti, con alcune dotte annotazioni dell'editore. (t. II).
[303.] Non posso omettere un sorprendente e ridicolo abbaglio del Rienzi. La lex Regia conferisce a Vespasiano la facoltà di dilatare il Pomaerium, vocabolo famigliare a tutti gli Antiquarj, ma non al Tribuno, che lo confondeva con pomarium (verziere), e traducea lo Jardino de Roma, cioene Italia; il quale significato adottarono e il traduttore latino (p. 406) e lo Storico francese (pag. 33), meno scusabili nella loro ignoranza. Che più? La dottrina del Muratori su questo passo si è addormentata.
[304.] Priori (Bruto) tamen similior, juvenis uterque, longe ingenio quam cujus simulationem induerat, ut sub hoc obtentu liberator ille P. R. aperiretur tempore suo.... Ille regibus, hic tyrannis contemptus. (Opp., p. 536).
[305.] Leggo in un manoscritto perfumante quatro SOLDI, in un altro quatro FIORINI; differenza non lieve, perchè il fiorino valeva dieci soldi romani (Muratori, Dissert. 28). Verrebbe dalla prima versione che le famiglie di Roma ascendessero solamente a venticinquemila, la seconda le porterebbe a dugencinquantamila; ma temo assai che la prima versione sia più conforme allo stato di scadimento in cui trovavasi Roma in allora, e alla poca estensione del suo territorio.
[306.] V. Hocsemio, p. 398, presso Du Cerceau (Hist. de Rienzi, p. 194). Le quindici leggi pubblicate da questo tribuno trovansi presso lo Storico che, per far più presto, chiamerò Fortifiocca, l. II, c. 4.
[307.] V. Fortifiocca (l. II, c. 11). La descrizione di questo naufragio ci dà a conoscere alcune particolarità del commercio e della navigazione del secolo decimoquarto. 1. Il naviglio era stato costrutto a Napoli, e noleggiato pe' porti di Marsiglia e di Avignone. 2. I piloti, originarj di Napoli e dell'isola Oenaria, e meno abili dei piloti siciliani e genovesi. 3. Lo stesso naviglio tornava allora, costeggiando, da Marsiglia; assalito da una tempesta, si rifuggì alla foce del Tevere, ma mancatagli la corrente, fu costretto a naufragare; la ciurma, veduta l'impossibilità di salvarlo, scese a terra. 4. Questo naviglio portava all'erario regio la rendita della Provenza, e contenea molte balle di pepe, di cannella e drappi di Francia, per un valore di ventimila fiorini, preda assai rilevante a quei giorni.
[308.] Nello stesso modo un vecchio conoscente di Oliviero Cromwell, che si ricordava di averlo veduto entrar goffamente, e con ignobile atteggiamento nella Camera de' Comuni, fu attonito del contegno facile e maestoso del Protettore sul trono (V. Harris's Life of Cromwell, pag. 27-34, sulle testimonianze di Clarendon, Warwick, Witelocke, Waller, ec.). Un uomo che senta il proprio merito e il proprio potere assume facilmente le maniere confacevoli alla sua dignità.
[309.] V. le particolarità, le cagioni e gli effetti della morte di Andrea nel Giannone (t. VI, l. XXIII, p. 111, 130 dell'ediz. Bettoni, Milano) e nelle Mémoires sur la vie de Pétrarque (t. II, p. 143-148, 245-250, 375-379, not., p. 21-37). L'abate di Sade vorrebbe attenuare il delitto di questa Regina.
[310.] L'avvocato che arringò contro Giovanna di Napoli non poteva aggiungere nulla alla forza de' ragionamenti espressi in poco nella lettera di Luigi di Baviera: Johanna! inordinata vita praecedens, retentio potestatis in regno, neglecta vindicta, vir alter susceptus, et excusatio subsequens, necis viri tui te probant fuisse participem et consortem. Giovanna di Napoli ha molti tratti singolari di somiglianza con Maria di Scozia.
[311.] V. l'Epistola hortatoria de capessenda republica, che il Petrarca scrisse al Rienzi (Opp., pag. 535-550) e la quinta egloga o pastorale dello stesso Petrarca, allegorica dal principio al fine, e piena di oscurità.