Prisco, lo storico, amico di Massimino. Coglie l'occasione della sua ambasciata per esaminare da vicino la vita domestica di Attila, t. VI, P. 393.

Probo, della famiglia Anicia, Dopo il saccheggio di Roma si ricovera sulle coste dell'Affrica, t. VI, p. 184.

Probo, suo carattere e sua elevazione al trono, t. II, p. 69. Sua condotta rispettosa verso il Senato, t. II, p. 70. Vittorie da lui riportate sopra i Barbari, t. II, p. 72. Libera la Gallia dall'invasione dei Germani, t. II, p. 73. Porta le armi nella Germania, t. II, p. 75. Muraglia fabbricata per suo ordine dal Reno al Danubio, t. II, p. 76. Incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Estingue molte rivoluzioni nell'Oriente e nella Gallia colle sue guerre, t. II, p. 80. Riceve gli onori del trionfo, t. II, p. 83. Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano, e la più mite abbracciata da Probo, t. II, p. 84. È barbaramente massacrato dalle sue truppe, t. II, p. 85. Autorità del Senato perita con Probo, t. II, p. 87.

Proclo. Si assicura che adoperasse dei medesimi mezzi d'Archimede per distruggere nel porto di Costantinopoli i vascelli dei Goti, t. VII, p. 353. Suoi successori, t. VII, p. 354. Ultimo dei filosofi, t. VII, p. 355.

Procopio. Sua ribellione contro l'Imperatore Valente, t. V, p. 22. Sua disfatta e morte, t. V, p. 27.

Procopio, retore. Suo carattere e suoi scritti, t. VII, p. 7. Compagno e Storico di Belisario, t. VII, p. 365.

Proculiani. Setta a' suoi tempi famosa, che divideva co' Sabiniani la giurisprudenza romana, t. VIII, p. 191.

Proculo, generale romano. Eccita le rivolte nella Gallia, t. II, p. 82. Soccombe sotto il genio superiore dell'Imperatore Probo, t. II, p. 83.

Promoto, generale d'infanteria che salvato avea l'Impero, respingendo l'invasione degli Ostrogoti, tom. VI, p. 8.

Propontide (la). Descrizione di questa provincia, t. III, p. 240.