Non dar nè in tinche, nè in ceci: si dice di tale che nulla valga a conchiudere; cioè sei grullo al par d’una tinca, e vali meno d’un cece.
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È uomo che sa uscir da ogni mare.
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Vuotare il mare con un cucchiaio.
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Non so in quali acque mi peschi.
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Trovare alcun di vela. Disposto a far servizio. E la vela porge altri infiniti traslati, come vela dell’orazione che leggesi in Tullio[77]; vela del desiderio in Ovidio[78]; e Dante più arditamente: