. . . che il fresco erboso fondo
Del liquido cristallo alberga e pasce[58]
ch’io aggiunga, a mo’ di coda, due proverbi antichissimi, l’un cavato da Francesco da Barberino che suona:
A pelago lodato non pescare;
e vale, che le cose da tutti stimate buone, sono da molti occupate; e un secondo che trovo nelle poesie di Bindo Bonichi, rimatore pur esso del secolo XIII, cioè:
Piace alla gatta il pesce, ma nol pesca[59].
Nello stesso autore leggo pure quest’altro, sebbene nulla abbia a che fare co’ pesci:
Folle è chi sa nuotar se cerca fondo.
N. B.—E’ parmi che poco altro v’abbia ad aggiungersi in questa materia. Senonchè fu da noi lasciato da banda un tema bellissimo, che io ritengo fecondo d’argute sentenze. Su via, dottor Mariano, sciogli la tua parlantina, e dinne dei pronostici e segni del tempo.
M. S.—Tanto m’è bel quanto a te piace: