—Che mi fa?—si difese ridendo con insolito abbandono la ragazza—ho fatto senza vent'anni, farò senza ancora.

—È dell'amore come del vin buono. Si può non berne mai, ma è più difficile smettere che non incominciare.—E il vecchio mercante che dava i suoi proverbi per nulla, rivolgendosi alla signoretta del Castelletto, la chiamò in testimonio, soggiungendo:—Non è vero, signorina? o non berne o bere fino in fondo.

Flora sentì di arrossire. Fortunatamente la brigata si mosse per andar incontro a un vecchio prete, a don Malachia della Madonna del Soccorso, che veniva dalla stradicciuola di Tremezzo, col suo passo posato, agitando un bel ramo d'olivo.

—O don Malachia—disse Bortolo, togliendosi il berretto di testa e cercando colla riverenza dei buoni tempi di baciare la mano del prete, che offerse invece la tabacchiera.

—Ha proprio voluto venir giù con questo caldo…

—Nostro Signore andava lui in cerca di pecorelle.

—Si voleva venir noi alla Madonna—si scusò Amedeo,—ma non si trova più un momento.

—Mi accompagnerai a S. Giovanni colla barca: sono a pranzo da quel curato. E così? siete proprio disposti a sposarvi davvero? Che cosa mi hanno detto? che Regina voleva farsi monaca missionaria.

Regina cercò una difesa dietro le spalle di Flora.

—Ecco la nostra brava contessina—disse il vecchio cappellano, toccandola leggermente col lungo ramo che teneva in mano—Chi mi parlava di lei, ieri, con mille elogi? ah, il signor Cresti del Pioppino; anzi vuole che un giorno vada da lui a mangiar la polenta al Pioppino, Pare che abbia in aria dei progetti… diplomatici…—e col movimento delle sue dita magre e lunghe con cui accompagnò nell'aria quella parola, di…plo…matici…, fece capire che sapeva qualche cosa.