Il prete entrò risoluto nel gruppo dei banditi, e mise bocca nel discorso anche lui, con la voce bassa e cambiata. Che facevano? volevano perdere un tempo prezioso in chiacchiere inutili? volevano già andarsene? Non divideva per nulla il loro parere. Bisognava anzi restare ancora un poco, adoperare altri mezzi per far cantare quell'ostinato. O perchè eran venuti dunque, per quella miseria ch'era lì sul tavolino? E si strinse nelle spalle con disprezzo. Egli era pronto a metter le mani nel fuoco, il vecchio avaro le seimila onze l'aveva in casa…. non poteva essere altrimenti; quella dell'imprestito era una storiella da far dormire in piedi.

E con un sogghigno di cattivo augurio, finì dicendo, che lasciassero fare a lui.

Senza aspettar risposta, ordinò che alcuni, guidati dal suo compagno, facessero repulisti di quel che c'era di buono nella casa; gli altri restassero con lui per aiutarlo a confessare quel vecchio ladro.

Allora il guercio, dopo d'avere ricambiato un'occhiata col sacerdote, prese la lanterna, e Mamola dispose che tre banditi andassero con lui. Ben presto fu un rumore di passi precipitosi, di mobili scassati, di stoviglie rotte…. frugavano da per tutto, buttando all'aria ogni cosa.

Intanto il prete e Mamola s'avvicinavano a donna Costanza ancora giacente in terra. Essa doveva sapere qualche cosa; era donna, e, secondo loro, non poteva avere la forza d'animo d'un uomo. Ma ebbero un bello scuoterla, un bel pizzicarla, un bel pungerla a sangue con una forcina levatale di fra le trecce, restò immobile, senza dar segni di vita.

Il povero don Alessio non aveva veduto nulla di quella scena, egli seguitava a starsene con gli occhi fissi all'uscio del camerino, ripetendo sottovoce, e in un modo da commuovere anche un cuore di pietra: figlia mia!… figlia mia!…

I due bricconi vennero a piantarglisi davanti; e il prete abbassando il capo di traverso per timore d'essere riconosciuto, con la voce cambiata al solito, e ora anche un po' arrocchita dalla rabbia, gli ordinò che s'alzasse. Dovette ripeter l'ordine due volte, dovette posar la mano sulla spalla dell'infelice vecchio, e scuoterlo brutalmente, perchè questi ubbidisse, aiutandosi alla meglio.

—Apri bene le orecchie. Ti consiglio di desistere dalla tua cocciutaggine: sarà meglio per te. Via, dov'è il resto del danaro.

—Signori miei….

—Persuaditi con le buone.