Nel 1400, per esempio, tutti i mari al nord dell’Europa gelarono, impedendo la navigazione. Nel 1410, il freddo divenne così intenso in Europa ed in Asia, che l’inchiostro gelava all’estremità delle penne, costringendo gli scrittori ad adoperare le matite, e la mortalità fu così grande, che in Russia i lupi entravano a branchi nelle città per divorare i cadaveri abbandonati nelle vie.

— Era una temperatura polare, disse Peruschi.

— Anche nel 1558, il freddo fu tremendo in Europa, continuò Wilkye. In parecchi Stati si vendeva il vino a peso, dovendolo spaccare a colpi di scure, perchè erasi gelato. Nel 1709, altro inverno crudissimo, fece morire gran numero di persone in Europa ed in America: le campane, suonandole, si spezzavano, e moltissime piante dei giardini soccombettero.

Nel 1795 il gelo fu così intenso, che non fu possibile un fatto d’armi in tutta l’Europa, e permise, a pochi squadroni di cavalleria francese, di fare prigioniera la flotta olandese che era stata chiusa fra i ghiacci del Texel.

— Un bel caso! esclamò Blunt. La cavalleria che prende una flotta! Si è mai udita una cosa simile! Quale sorpresa per gli equipaggi olandesi!

— Basta, signori, disse Peruschi. L’arrosto è pronto e vi assicuro che è migliore di un pezzo di maiale.

Si assisero sulle pelli ed assalirono vigorosamente l’arrosto il quale fu, ad unanimità, dichiarato squisito.

Alle 9, Wilkye e Blunt si avvolgevano nelle loro coperte e si addormentarono sotto la guardia di Peruschi a cui spettava il primo quarto.

CAPITOLO XXI. Le pressioni dei campi di ghiaccio.

Nessun pericolo era venuto a turbare quel primo quarto di guardia. Una calma assoluta ed un silenzio profondo regnavano sull’immensa pianura e nessun orso si era mostrato in alcuna direzione.