Wilkye si era anzi affrettato a proibirgliene l’uso, potendo provocare infiammazioni alla gola, al palato e alla lingua, male ai denti e dissenterie pericolose.

Durante quelle dodici ore, quantunque avessero camminato quasi sempre, non riuscirono a guadagnare un grado. Alla sera, Peruschi, che si era lamentato tutto il giorno, fu deposto sotto la tenda in grave stato.

Il povero giovanotto, invaso dal male che faceva rapidi progressi malgrado le pastiglie di calce e le patate, non poteva più reggersi in piedi. La sua pallidezza era cadaverica, il suo corpo era coperto di macchie sanguigne, le sue gengive tumide e coperte di fungosità, i suoi denti vacillavano e provava una spossatezza estrema.

Wilkye, che ormai cominciava a temere di perdere quel bravo e coraggioso giovanotto, sacrificò gli ultimi sorsi della sua provvista di wisky per fargli un punch abbondante. Quel rimedio fu giovevole, poichè all’indomani il velocipedista era meno spossato e più tranquillo.

Il 1º marzo non lasciarono la tenda; si sentivano impotenti a sfidare il freddo intenso che regnava al di fuori.

Il 2, dopo sei ore di marcia attraverso alla neve, mentre attraversavano un canale, riuscirono a sorprendere e ad uccidere una foca. Era venuta a respirare alla superficie del ghiaccio dopo d’essersi scavato un buco, e Blunt l’aveva colpita al cranio con una palla.

Fu una vera risorsa per gli esploratori, i quali ormai non possedevano che poche goccie di alcool per alimentare la lampada e riscaldarsi durante le fermate notturne. Ricavarono parecchi litri d’olio, mangiarono il fegato ed il cervello, e misero da parte un pezzo di carne di parecchi chilogrammi, essendo quasi sprovvisti di viveri.

Quella carne fresca, quantunque nauseante, produsse un notevole miglioramento nell’ammalato. Le macchie sanguigne che lo deturpavano a poco a poco scomparvero e la spossatezza estrema scemò, permettendogli di mantenersi in piedi.

Il 6 marzo, dopo una marcia di centosettanta chilometri compiuta in quattro giorni, un avvenimento che doveva essere di grande importanza per quei disgraziati esploratori, accadde.

Mentre spingevano faticosamente le biciclette, essendo Peruschi ancora impotente a camminare, Blunt incespicava in qualche cosa di duro che si teneva nascosto fra la neve.