— Non manca nulla, signore.
— Desiderate nulla d’altro, signor Wilkye?
— No, rispose l’americano.
— Partiamo adunque.
— Ma i nostri amici? chiese Bisby.
— Li abbiamo salutati ieri sera, disse Linderman. Avanti, signor Bak!
Al comando dato dal capitano, alcuni marinai scesero sul gavitello galleggiante e staccarono la catena, che venne subito ritirata a bordo. Tosto l’elice si mise in movimento facendo spumeggiare l’acqua attorno alla poppa; dalla ciminiera uscirono neri nuvoloni di fumo e la goletta si mise a filare verso l’uscita del porto, passando fra un gran numero di navi ancorate.
Bisby, Linderman e Wilkye, ritti sul cassero, guardavano la città che si estendeva dinanzi a loro, ma che impiccioliva rapidamente. I due rivali parevano tranquilli; ma il negoziante di carne salata sembrava estremamente commosso e si grattava nervosamente la testa.
— Sarà un po’ di emozione, diss’egli, dopo un lungo silenzio, pure vi confesso, amici miei, che mi sento scombussolato.
I due rivali si misero a ridere.