Il capitano Bak aveva dovuto rallentare la velocità della goletta per non danneggiare lo sperone, ed aveva mandato due marinai sulle crocette, per evitare a tempo i grossi banchi.
Ad un tratto però, verso le quattro del mattino, quando cominciava a calare sul procelloso oceano un denso nebbione, avvenne a prua un urto così violento, da far retrocedere la goletta e far cadere sul ponte molti marinai.
Quasi subito, fra i muggiti delle onde e gli urti dei ghiacci, si udì echeggiare una nota acuta, potente, che pareva emessa da un enorme tubo di bronzo.
— Cosa succede! chiese Wilkye, alzandosi prontamente.
— Abbiamo urtato contro un banco forse? chiese Linderman al capitano Bak che correva verso prua.
— No, signore, rispose questi. Il colpo sarebbe stato più violento e.....
Un’altra nota acuta, potente più della prima, s’alzò fra le onde e una montagna d’acqua si rovesciò sulla prua.
— Del sangue! esclamò una voce.
— Del sangue? chiesero Wilkye e Linderman.
— Che l’oceano sia diventato vino? disse Bisby, che si era risollevato. Quale fortuna, se fosse vero!..... In questa regione, si può aspettare anche questa sorpresa.