— Abbiamo i nostri fucili e sapremo difenderci. Andate a riposarvi e non temete; non perderò di vista quei due punti luminosi.

Il vecchio marinaio ed i giovanotti si stesero in fondo alla scialuppa, su di una coperta di lana, ed il capitano si sedette a poppa, alla barra del timone, mentre il pescatore si sedeva presso la scotta della vela.

I due punti luminosi brillavano sempre sull’oscuro orizzonte, quantunque la scialuppa procedesse rapidamente. Pareva che si dirigessero anch’essi verso il nord, seguendo i naufraghi.

Il capitano cominciava a diventare inquieto. Sentiva per istinto che dovevano essere non già due navi, ma due barche e forse montate da pericolosi isolani.

Le seguiva attentamente cogli sguardi, per vedere se s’avvicinavano, temendo un improvviso abbordaggio, e dal chinese aveva fatto preparare le armi, per essere pronti alla difesa; ma la distanza non scemava, anzi sembrava che a poco a poco aumentasse, poichè diventavano sempre meno distinti.

Verso le tre uno di quei punti si spense, ma l’altro continuava a scintillare fra le tenebre e pareva che ora tendesse ad avvicinarsi.

— Odi nulla? chiese il capitano al chinese.

— No, signore, ma il fanale mi pare che voglia passarci a poppa.

— È vero, ragazzo mio. Ah! se non facesse tanto oscuro!.. Ma forse è meglio per noi, poichè non dev’essere il fanale di una nave.

Alle 4 il punto luminoso, che aveva cambiata rotta, passava infatti a poppa della scialuppa, ma ad una distanza di almeno sei o sette miglia, dirigendosi verso l’est.