Alzò il fucile e lo scaricò in aria, ma parve che la detonazione si soffocasse sotto le immense arcate di quella fitta foresta. Attesero parecchi minuti in preda ad una crescente ansietà, sperando di raccogliere qualche lontano sparo.

— Hai udito nulla? chiese Cornelio.

— Nulla, rispose il marinaio, che era diventato pallido. Questa massa di verzura, che si estende sopra le nostre teste, impedisce alla detonazione di espandersi.

— Continuiamo il fuoco, Horn.

Il marinaio scaricò il suo fucile tenendolo più alto che potè, poi fece fuoco Cornelio, poi entrambi insieme spaventando gli uccelli della foresta, ma nessun segnale fu udito, nè lontano, nè vicino.

— Ci siamo smarriti, disse Cornelio.

— Vediamo, disse il marinaio. Il boschetto di noci moscate si trova all’ovest.

— Sì, Horn.

— Dove siamo noi?... Mi pare che ci troviamo verso l’ovest, se i raggi del sole non c’ingannano.

— Ma di quanto?