— Per sorprendere i nostri compagni?...

— No, poichè non poteva saperlo, ma per salvare me dalle mani degli Arfaki. Egli deve essere stato avvertito della mia prigionia da un mio compagno, il quale potè fuggire all’agguato tesomi.

— E per vendicarsi della tua morte, se la prende coi nostri compagni.

— No, noi facciamo la guerra anche agli uomini bianchi che ci hanno maltrattati più volte, e mio padre può averli creduti suoi nemici.

— E li ucciderà?...

— No, mio padre non uccide i prigionieri e non li mangia: li tiene schiavi.

— Ma noi li libereremo; dovremmo dare fuoco al tuo villaggio.

Il papuaso sorrise: