— Quello che lancia il suo stelo a venticinque piedi di altezza.

Cornelio guardò nella direzione indicata, ed ai primi chiarori dell’alba, scorse, a trenta passi da un gruppo di mulghe, un lungo stelo sormontato da un fiore che doveva avere un diametro di almeno un metro, splendidamente vellutato.

Quantunque non soffiasse un alito di vento, quel fiore oscillava come se fosse stato toccato da qualcuno.

— È vero, zio, diss’egli, armando rapidamente il fucile. Qualche selvaggio è passato accanto a quel lungo stelo.

— Forse ci spiano, Cornelio.

— Andrò a rovistare le mulghe.

— Sei pazzo, ragazzo mio?... Tu vuoi prenderti un colpo di lancia in petto o farti fracassare la testa da un boomerang.

— Cosa sono questi boomerangs? Sono freccie, forse?