— Non è un warrangal, signor Cornelio, disse Wan-Horn impallidendo. Questo è un segnale; io non m’inganno.

— Che gli antropofaghi si avvicinino? chiese il giovanotto, alzandosi rapidamente.

— Zitto!...

— Cos’hai udito?

— Guardate laggiù.... presso i forni.... vedete?...

— Sì, scorgo un’ombra nera. La notte è oscura, ma la vedo a muoversi.

— Ed io ne vedo delle altre scendere le rupi.

— È vero, aspetta un momento.

Cornelio uscendo dallo spazio illuminato dal fuoco si gettò a terra e puntò il fucile. Stava per sparare, quando delle urla acute s’alzarono presso i fornelli e presso i depositi di trepang. Non erano però urla di guerra o di trionfo, erano di dolore.

— Ah! esclamò Wan-Horn. I cocci delle nostre bottiglie fanno effetto e storpiano i mangiatori di carne umana. Fuoco di bordata!...