— Ebbene, Wan-Horn? chiese il capitano.

— Non so spiegare questo fenomeno, signor Wan-Stael, rispose il marinaio. Si direbbe che la nostra giunca è zoppa, o per lo meno gobba.

— Mi pare però che navighi bene, vecchio mio.

— Infatti tiene il mare a meraviglia, capitano.

— Lascia andare; più tardi spiegheremo da cosa dipenda questo difetto che prima non ho mai osservato. Prendi la ribolla, Horn.

— La rotta? chiese il marinaio, salendo sul cassero.

— Nord-nord-ovest, dritto all’isola Wessel. Uhm! il tempo si abbuia ed avremo mar grosso fra poche ore.

— L’ho notato anch’io, signor Wan-Stael. Se il vento raddoppierà, prenderemo terzaruoli.

I due lupi di mare non s’ingannavano.

All’estremità meridionale del golfo di Carpentaria s’accumulavano rapidamente delle masse di vapori di tinta oscura, ma coi margini color del rame, e si distendevano pel cielo, minacciando di coprirlo fino agli estremi limiti dell’orizzonte.