— Ecco una gita fortunata!... — esclamava il bravo marinaio, che pareva entusiasmato. — Cospettaccio!... che lusso!... Perfino il caffè, e lo zucchero non ci manca!... Se potessimo trovare anche del tabacco io sarei l'uomo più felice della terra.
— Sarà difficile trovarne, non usandolo i popoli di queste regioni, ma cercherò qualche cosa che possa surrogarlo, Enrico, — disse il signor Albani. — Portiamo il nostro moka sotto la tettoia e stritoliamo un po' di biscotti bagnati nel miele.
— Ah!... Salvatelo, signor Albani!... — esclamò il mozzo, scoppiando in singhiozzi. (Pag. [122]).
— To'!... Anche voi lo chiamate moka come noi marinai, — disse Enrico, caricandosi della tenda piena di caffè.
— È il suo vero nome, poichè le prime piante furono scoperte precisamente sulla costa araba ove sorge la città di Moka.
— È stato qualche scienziato a scoprirle?
— Niente affatto; un povero pastore di capre, Enrico. Anzi lo hanno scoperto le capre.
— Oh!... Questa è curiosa!...